Sabato 14 novembre 2015 alle 17,30 presso la Biblioteca Quarticciolo (tel. 0645460701) in via Castellaneta 10, a Roma si terrà una conferenza a cura del prof. Mario Melis sul tema:
IL REALISMO DELLA COMMEDIA Paolo e Francesca e l’amore eterno
Il Prof. Mario Melis, già Professore di Letteratura delle origini, farà esplorare l’autobiografismo di Dante che, nel ripercorrere nella Commedia un itinerario esistenziale, culturale e letterario, trova nel canto V dell’Inferno la centralità, che si dirama in tutto il poema, della sua nuova concezione della poesia. L’Alighieri è diventato poeta realista-religioso che vuol verificare nel concreto, negli effetti sulla realtà umana, una concezione del mondo e della poesia.
Letture di Pietro Caramia.
«Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense.»
Queste parole da lor ci fuor porte.
Dante Alighieri, Inferno V, 100-108