su “Sentirsi male sembra voler dire”
di Valerio Magrelli
Non è mai troppo lontano il corpo
da non poter essere udito
ed è in quel sembra la differenza.
Ciò che non torna è una parte che
muta
e che nel suo mutare ti dice:
accompagnami.
Solo può rimanere quel buio
che sembra mandare aria alle vene
ed è in questa paura il dolore
o almeno, se ascolti, d’ognuno
il terrore, la sua risonanza.