“Poeti senza paura”: poesia e impegno civile

Il gruppo ha lanciato un concorso, a partecipazione gratuita. C'è tempo fino al 10 gennaio 2021

Da iltorinese.it apprendiamo oggi 30 dicembre 2020 e rilanciamo quanto segue.

Il 5 novembre 2020 un gruppo di poeti si è riunito a Torino in piazza Carignano per un flashmob prima del ritorno dell’Italia in “zona rossa”.
I poeti, coordinati da Max Ponte e Valerio Vigliaturo, hanno manifestato l’importanza della poesia e dei poeti nella società come espressione artistica e della spiritualità laica, denunciando attraverso lo slogan “I poeti non sono superflui” le incongruenze normative che calpestano i diritti civili sanciti dall’art.4 della Costituzione in cui: “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”, in antitesi alla dichiarazione del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che aveva dichiarato la necessità di evitare le attività superflue.
Da questa esperienza che unisce poesia e impegno civile è nato il gruppo pubblico su Facebook “Poeti senza paura” coinvolgendo decine di poeti piemontesi e non solo, ed è stato lanciato in questi giorni il concorso “Poesia senza paura“. La partecipazione è gratuita e c’è tempo fino al 10 gennaio 2021 per iscriversi. I poeti sono invitati a postare sul gruppo una poesia di massimo 20 righe con l’hastag #poesiasenzapaura. I temi sono il coraggio, la voglia di vivere e viaggiare, l’insostituibile presenza delle persone care. L’iniziativa, infatti, vuole denunciare le limitazioni arbitrarie della libertà personale e sottolineare la condizione di chi, in ospedale, muore senza vedere i propri cari. La premiazione si svolgerà in una struttura sanitaria, emergenza covid permettendo, in cui verranno premiate, lette e distribuite ai pazienti le poesie migliori.
I giudici saranno Max PonteValerio Vigliaturo e Valentino Fossati, tutti e tre curiosamente ex-allievi del Liceo Scientifico “Augusto Monti” di Chieri. Ponte vive a Villanova d’Asti, Vigliaturo e Fossati a Chieri. Dopo l’Università si sono ritrovati uniti nella “militanza poetica” con all’attivo pubblicazioni ed eventi in Piemonte e in Italia.