Poeti per un anno 480 – Franco Caracci

Recensione di Francesco Paolo Memmo

 

Il siciliano Franco Caracci (13 giugno 1881 – 28 marzo 1960) fu insegnante e direttore didattico. Collaborò al “Giornale di Sicilia” e a “L’Ora”. Pubblicò libri di narrativa e opere teatrali. Le sue raccolte poetiche coprono un arco di tempo che va dal 1907 («Ritmi nostalgici») al 1938 («Canti del crepuscolo»).

«Campane a sera», da cui traggo la poesia che qui oggi propongo, è forse il suo libro più significativo, tutto pervaso da atmosfere pascoliane e crepuscolari, con quel senso di languore, di stanchezza, di disillusione che è tipico della nuova poesia italiana nel passaggio tra Otto e Novecento. Di quel tempo e di quella temperie Caracci è stato un interprete certo minore ma non trascurabile, sebbene da sempre trascurato.