POETI PER ISCHITELLA – 8
LOREDANA BOGLIUN
(dialetto di Dignano d’Istria)
AL PAIS SE CIAMA ISCHITELLA
ch’al pais ssi bel
se iò capei da lonsi
a ssi ch’a co tei reivi sà
te ciapa drento al pipindrein
de quil ch’a ssì douto bel
oun peicio sacreifeicio ouna sontada
me iò bastà par reivà incantada
chei pudaravi dei mei
coussei peicia e douta intrapolada
oun canton, sto canton
la piera ch’a favela
a mei me piasi massa sta Ischitella
a la so sento ch’a guanta al mar
de sta banda alta
cul vento ch’a ghe porta l’onda
co al mar si imbaroufà
mei ghe deighi ch’a me iè fermà sà
oun dei ch’a fassiva caldo e ieri straca
ancui sento de la me sento
i sugnein insembro
IL PAESE SI CHIAMA ISCHITELLA – che il paese è bello / si era capito da lontano // è che quando arrivi qua / ti prende dentro e rabbrividisci / per quel che è tutto bello // un piccolo sacrificio una sistemata / mi sono bastati per esserne affascinata // cosa potrei dire io / così piccola e tutta intrappolata // un angolo, questo angolo / la pietra che parla / a me piace troppo questa Ischitella // alla sua gente che si specchia nel mare / da questa parte alta / con il vento che reca l’onda / quando il mare sta litigando / io dico che mi sono fermata qua / un giorno che faceva caldo ed ero stanca // oggi gente della mia gente / siamo insieme
LOREDANA BOGLIUN. Nasce a Pola nel 1955 da famiglia italiana di Dignano d’Istria. Laureata in psicologia a Lubiana, ha ultimato gli studi post laurea alla Facoltà di Filosofia di Zagabria. È stata ricercatrice nel settore della psicologia sociale presso l’Università di Lubiana e docente al Dipartimento di Italianistica e di Scienze dell’Educazione della Facoltà di Pedagogia di Pola. Ha ricoperto l’incarico di vicepresidente della Giunta della Regione Istriana.
Dedicatasi ben presto alla traduzione letteraria, pluripremiata al Premio Istria Nobilissima, è stata redattrice della rivista culturale la battana. Le sue poesie sono state tradotte in varie lingue e compaiono in antologie e riviste letterarie. Scrive in italiano e nel dialetto istroveneto dignanese di cui è considerata la maggiore esponente. Ha pubblicato le raccolte
Ha pubblicato Poesie, Impegno 80, Mazara del Vallo 1988; Ma∫ere-Gromacˇe-Muri a secco, Book-EDIT-Durieux, Bologna-Fiume-Zagabria 1993; La peicia, Hefti, Milano 1997; La trasparenza – cinque poesie cinque incisioni, edizione artistica con Giorgio Celiberti, Hefti, Milano 1997; Soun la poiana, Lietocolle, Faloppio 2000 (Premio San Benedetto del Tronto 2001); Graspi/Grappoli, EDIT, Fiume 2013 (Premio Salva la tua lingua locale – terzo posto, Roma 2015). Franco Brevini ha incluso suoi testi nell’antologia Le parole perdute. Dialetti e poesia nel nostro secolo, Einaudi, Torino 1990. Un saggio sulla sua poesia è presente in Le parole rimaste – Storia della letteratura italiana dell’Istria e del Quarnero nel secondo Novecento a cura di Nelida Milani e Roberto Dobran, EDIT, Fiume 2010. Christian Eccher ha dedicato alla sua poesia il capitolo “L’istrioto come lingua assoluta di poesia” nel libro La letteratura degli italiani d’Istria e di Fiume, EDIT, Fiume 2012.
Con la raccolta sfisse / fessure spiragli, allora inedita, si è classificata al terzo posto del Premio Ischitella – Pietro Giannone 2014. Il libro è stato poi pubblicato da Edizioni Cofine nel 2018, con postfazione di Mauro Sambi,
https://poetidelparco.it/sfisse-fessure-spiragli/
da 43 Poeti per ischitella, a cura di Vincenzo Luciani, Introduzione di Rino Caputo, pp. 72, illustrazioni, euro 15,00
Info sul libro: