POETI PER ISCHITELLA – 3
LINO ANGIULI
SALUTI DA ISCHITELLA
Generalmente il paese nostro
possiede lo stesso perimetro dell’anima
uguali l’altitudine l’odore i crocifissi
persino il cognome è in comune
perché meravigliarsi quindi?
se tengono entrambi la stessa mangiatoia
scavata a fondo con le unghie nel calcare
Sotto
il largo lenzuolo di un cielo fatto a cielo
crescono pensieri di rucola umana
nell’intercapedine che ci divide
dalle voci selvatiche di dentro slavate
dalla rincorsa delle quattro stagioni
Scommetto
che prima di prendere il largo la luna
occhio svevo tra gobbe di gargano
spargerà a piene mani il suo zucchero a velo
sulla distesa di vite morti miracoli
sui vascelli clandestini dell’ultimo sogno
su chiunque avesse ancora orecchi per
intendere la lingua delle vite precedenti.
(Pubblicata nel libro Cartoline dall’aldiqua, Bari, Quorum Italia, 2004)
LINO ANGIULI. Nato a Valenzano (BA) nel 1946, vive in provincia di Bari, dove ha diretto per la Regione Puglia un Centro di servizi culturali. Collaboratore della RAI, di periodici e quotidiani, ha fondato e diretto alcune riviste letterarie, tra cui il semestrale «incroci». Ha pubblicato numerosi libri in lingua italiana e dialettale. Ha pubblicato molte raccolte poetiche in lingua italana e dialettale: Liriche (1967), La parola l’ulivo (1965-1975), Iune la lune (1979), Campi d’alopecia (1979), In nome del re (1983), Amar clus (1984), Catechismo (1998), Daddò daddà (2000), Cartoline dall’aldiqua (2004), Un giorno l’altro (2005) e L’appello della mano (2010), Ovvero (2015), Addizioni (2020). Sulla sua produzione poetica vedasi Dal Basso verso l’alto: studi sull’opera di Lino Angiuli, a cura di Daniele Maria Pegorari (2006).
da 43 Poeti per Ischitella, a cura di Vincenzo Luciani, Introduzione di Rino Caputo, pp. 72, illustrazioni, euro 15,00
Info sul libro: