MARIO D’ARCANGELO
(Dialetto abruzzese)
M’ANNAMMURIVE
Ad Ischitella, alla sua gente,
al suo calore fraterno
M’annammurìve de té
Schetelle de la Puje
nu ricciulèlle ’mbronte de bummàsce
’nnante a lu sole a pasce
traverze pe lu ciele matutine,
nu vasce de brellocche ncastunate
de lucia bianche e prete acquamarine.
Appìte a sta sulagne, se n’n-e tarde,
àja scengià sumente de ’ssa terre,
rise de fichedìnnje e melagrane,
calóre de Gargane all’orte mé.
M’INNAMORAI – M’innamorai di te, / Ischitella di Puglia / un ricciolino in fronte di bambagia / dinanzi al sole che pascola / attraverso il cielo del mattino, / un bacio di gioiello incastonato / di luce bianca e pietra acquamarina. // Giù per la mia solagna, se non è tardi, / spargerò sementi della tua terra, / sorrisi di fichidindia e melagrane, / calore del Gargano nel mio orto.
MARIO D’ARCANGELO. Nato a Chieti nel 1944, risiede e lavora a Casalincontrada, un minuscolo centro rurale della provincia. È fondatore del coro folk “Ignazio Silone”. Nel 1993 ha vinto il Premio Francavilla. Ha pubblicato nel 2004 la raccolta di poesie in dialetto abruzzese dell’area teatino-frentana Senza tempe e Albe e ne albe (Roma, Ed. Cofine 2011). Nel. Nel 2009 si è classificato primo al concorso “Vie della Memoria”. Nel 2010 è stato finalista al Premio Ischitella-Pietro Giannone. Nello stesso anno gli è stato conferito il premio Tagliacozzo, sezione poeti abruzzesi. Nel 2014 ha vinto il Premio “Salva la tua lingua locale” (sezione inediti).
https://poetidelparco.it/albe-e-ne-albe/
VIDEO Premio Ischitella
VIDEO Premio Salva la tua lingua
da 43 Poeti per ischitella, a cura di Vincenzo Luciani, Introduzione di Rino Caputo, pp. 72, illustrazioni, euro 15,00
Info sul libro: