Poeti in romagnolo del Novecento. Antologia

(settembre 2006)Poeti in romagnolo del Novecento. Antologia, di Pietro Civitareale, con bibliografia, (Quaderni del Centro di documentazione della poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino” n. 6), Edizioni Cofine, Roma, pp. 128, euro 12,00

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L’ANTOLOGIA cerca di mediare al meglio le preferenze dell’autore con l’obbligo di dare conto della situazione oggettiva della poesia dialettale romagnola del Novecento.
L’ambizione è di storicizzare l’esperienza poetica di un intero secolo, un tempo sufficiente perché inizino dei movimenti, si affermino delle scuole, maturino delle tendenze, si coagulino delle affinità: sia possibile registrare una evoluzione. L’intento è stato non di fare un censimento della poesia in romagnolo quanto di darne un consuntivo plausibile.
I 24 poeti antologizzati, in ordine cronologico di nascita, sono:
O. Guerrini, F. Talanti, N. Neri, A. Spallicci, E. Guerra, L. Guerra, G. Valentini, C. Pedrelli, T. Guerra, W. Galli, G. Rocchi, N. Pedretti, R. Baldini, S. Pedrelli, T. Baldassari, G. Fucci, M. Bolognesi, L. Maltoni, N. Spadoni, G. Miro Gori, G. Bellosi, G. Nadiani, F. Gabellini, A. Teodorani.

L’illustrazione della copertina è un’elaborazione grafica di una foto di Maurizio Crispi

 

 

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L’AUTORE                    

PIETRO CIVITAREALE è nato a Vittorito (L’Aquila) nel 1934. Nel 1960 si trasferisce ad Alessandria, e successivamente a Firenze, dove risiede.
Poeta, saggista e traduttore, ha all’attivo una decina di volumi di versi in lingua ed in dialettro, tra i quali Un modo di essere, 1983, Il fumo degli anni, 1989, Solitudine delle parole, 1995, Le miele de ju mmierne, 1998, Ombre disegnate, 2001, Quele che remane, 2003. Nel 2002 ha pubblicato Vecchie storie, racconti ispirati alla sua terra d’origine.
Come traduttore ha curato un’antologia delle poesie di Pessoa, L’enigma e le maschere (1993 e 1996) e un’edizione parziale delle Novelle esemplari di Cervantes. Ha curato anche l’antologia di poeti italiani contemporanei La narración del desegan˜o (Zaragoza-Madrid 1984) e l’antologia Cile, poesia della resistenze e dell’esilio, Firenze 1985. Come saggista si è occupato della poesia dialettale romagnola del secondo Novecento e di Valeri, Betocchi, Fortini, Clemente, Giudici, Cattafi, Luzi, Joyce, Beckett, Grass, Musil, Pessoa, Lorca.
Ha scritto su riviste e quotidiani italiani e stranieri. Alcune sue opere sono state tradotte in varie lingue.

Sante Pedrelli alla Biblioteca Gianni Rodari di Roma