Poesie per un anno 95 – Gaetano Arcangeli

di Francesco Paolo Memmo

 

Quattro versi perfetti di un autore, il bolognese Gaetano Arcangeli (19 aprile 1910 – 8 settembre 1970), che ha pagato un prezzo troppo alto per essere rimasto tutta la vita lontano da ogni consorteria letteraria.

Dopo l’esordiale raccolta «Dal vivere» (1939), Arcangeli raggiunge la piena maturità nel dopoguerra con «Solo se ombra» (1951, nuova edizione 1954) e «L’Appennino» (1958, nuova edizione, insieme a nuove poesie, 1963). Questi, e i libri successivi di versi, sono riuniti in «Le poesie» (Mondadori, 1971).

Arcangeli, anche quando tenta una misura più distesa e narrativa, procede sempre come per frammenti, scavando nella memoria della propria famiglia, dell’infanzia difficile, poi della guerra coi suoi drammi e i suoi lutti, fedele al suo paesaggio romagnolo, dall’Appennino all’Adriatico, che tuttavia si rivela assai poco consolatorio, anzi più spesso misterioso e ostile.

Di qui la natura mai nostalgica ma sempre inquieta della poesia di Arcangeli.