Alda Cortella (6 settembre 1924 – 22 maggio 1954), insegnante di lettere nell’Istituto Magistrale della sua città natale, Badia Polesine (Rovigo), morì a soli trent’anni, senza riuscire a vedere stampato l’unico suo libro di versi, «Quarta vigilia», che uscì presso l’editore Rebellato pochi mesi dopo la sua morte. Il cugino Guido Cortella lo fece ristampare nel 1983 dallo stesso editore, con l’aggiunta di poesie inedite, traduzioni di poeti greci e alcune prose.
«La poesia di Alda Cortella è soprattutto poesia d’amore: amore di cose e di creature, amore di paesaggi e di stanze, di volti e di voci, di stagioni e di pensieri. “Quarta vigilia” è qualcosa di più di un libro di versi: è un poetico diario d’amore scritto all’ombra dell’anima, una confessione che trasforma i giorni d’una vita breve e intensa in frammenti di elegia, in chiare note di canto, in dolce dialogo. Ci si stacca dalle pagine con la meravigliata gioia che dà ogni scoperta» (Giulio Nascimbeni)
