Poesie per un anno – 564 – Vittorio Monaco

Recensione di Francesco Paolo Memmo

 

Vittorio Monaco (1941 – 4 settembre 2009), nato a Pettorano sul Gizio in provincia dell’Aquila, ha insegnato italiano e latino ed è stato preside di scuola media superiore. Ha svolto attività politica nel PCI come sindaco del suo paese, consigliere comunale a Sulmona, dirigente regionale.

Studioso della cultura popolare, ha scritto poesie soprattutto in dialetto pettoranese, ma anche in lingua: io oggi ne propongo una, tratta dalla raccolta postuma «Come in un fermo volo. Poesie conviviali e familiari. Ultimi versi», a cura di Marco Del Prete (Associazione Culturale Voci e Scrittura, Sulmona 2010): un bell’omaggio a Ottaviano Giannangeli (l’ho qui ricordato il 17 dicembre dell’anno scorso) che Monaco riconosce come suo Maestro e che davvero è stato un punto di riferimento importante per tutti gli scrittori e i poeti abruzzesi, anche per quelli che come me non hanno avuto la fortuna di frequentarlo.