Innocenza Scerrotta Samà (? – 2016), catanzarese, ha partecipato alla vita culturale di Firenze, la città dove viveva e dove ha insegnato nelle scuole medie. Con la casa editrice Polistampa ha pubblicato, esordendo in età già matura, tutte le sue raccolte di versi: «Quale volto» (1999), «Dal sangue di Medusa» (2002), «Il peso del silenzio» (2004), «Afa d’agosto» (2006), «Nel cerchio della rete» (2009), «La mano e la prua» (2010), «Dall’uragano nell’arcobaleno» (2012), «Nel taciuto la gioia» (2013), «In luce d’estasi» (2015), «La verità del ritorno» (postumo, 2016).
Sono poesie, quelle di Scerrotta Samà, nelle quali l’autrice, ogni volta con versi scabri e essenziali, quasi epigrammi che rappresentano solo ciò che resta quando tutto il superfluo viene sottratto, intraprende un viaggio di conoscenza nei meandri dell’esistenza, accettandone anche i molti dolori che essa comporta, e tentando di penetrarne, attraverso la parola, il mistero.
