Poesie per un anno – 540 – Giuseppe Sciortino

Recensione di Francesco Paolo Memmo

 

Giuseppe Sciortino (10 agosto 1900 – 18 marzo 1971), nato a Monreale, collaboratore fin dai primi anni Venti del secolo scorso di quotidiani come «La Libertà» e «L’Ora», fu a partire dal 1925 responsabile in Sicilia degli aderenti ai gruppi di “Rivoluzione Liberale”. A causa della sua aperta ostilità al fascismo, fu sottoposto a ben quattordici anni di vigilanza politica e schedato come “pubblicista antifascista”. In quel periodo fu direttore delle edizioni scolastiche Sandron.

Trasferitosi a Roma già prima del secondo conflitto mondiale, nel 1952 entrò a far parte della redazione della rivista “La Fiera Letteraria”, di cui fu critico d’arte fino al 1964. Fu anche direttore della famosa Galleria d’arte “Il Vantaggio” e dell’omonimo periodico bimestrale di arte e letteratura.

Come poeta, esordì molto precocemente con la raccoltina «Finestre» (Trimarchi, Palermo 1921), cui seguirono: «Ventura» (Piero Gobetti Editore, Torino 1926), «Confidenza» (Edizioni del Ciclope, Palermo 1929), «Liriche e miti» (ivi, 1932), «Altro viaggio» (Emiliano degli Orgini, Genova 1937).