Poesie per un anno – 495 – Sandro Boccardi

Recensione di Francesco Paolo Memmo

 

Sandro Boccardi (5 marzo 1932 – 25 giugno 2023), nato a Villanova del Sillaro (Lodi), ha vissuto a Milano dove ha lavorato come curatore editoriale e organizzatore di concerti di musica classica. Ha pubblicato, in poesia: «A dispetto delle sentinelle» (Magenta Editrice, Varese 1962), «La città» (Scheiwiller, Milano 1965), «Durezze e ligature» (ivi, 1967), «Ricercari» (ivi, 1973), «Le tempora» (ivi, 1978), «Sonetti per gioco e rancore» (LietoColle, Faloppio, 2006).

Boccardi si inserisce in quella “linea lombarda” tracciata da Luciano Anceschi nel 1952 (vi venivano antologizzati Vittorio Sereni, Roberto Rebora, Giorgio Orelli, Nelo Risi, Renzo Modesti e Luciano Erba), poi aggiornata con nuovi nomi da Giorgio Luzzi in «Poesia italiana (1941-1988): la via lombarda» (Marcos y Marcos, Milano 1989).

Giustamente Luzzi individua in «Le tempora» l’«esito più alto e severo» della poesia di Boccardi: «nel quadro dell’evento luttuoso, il più privato e straziante, il paesaggio, da godimento oculare nella complicità spaziale e cromatica sospesa e esterna, diviene vero e proprio conflitto ancestrale con la terra e il rito ora rimonta a zone barbariche di non più raddolcita durezza».