Mario Soldati (17 novembre 1906 – 19 giugno 1999) è stato, si legge in Wikipedia, «uno scrittore, giornalista, saggista, regista, sceneggiatore e autore televisivo». È stato questo, e altro ancora, e lo è stato, in ogni campo, da protagonista: davvero artista, come pochi altri, dal multiforme ingegno.
Ha praticato anche, occasionalmente, la poesia: questo sonetto minore in settenari è uno dei testi in versi posti in appendice a «Fuga in Italia», Longanesi, 1947 (nuova edizione: Sellerio, 2005). E poesie si trovano anche in «Canzonette e viaggio televisivo» (Mondadori, 1962) e «Cinematografo. Racconti, ritratti, poesie, polemiche» (Sellerio, 2006).
Meritano di essere conosciuti, non solo come mera curiosità.
