Poesie per un anno – 473 – Carlo Michelstaedter

Recensione di Francesco Paolo Memmo

 

Carlo Michelstaedter (3 giugno 1887 – 17 ottobre 1910) fu filosofo («La Persuasione e la Rettorica») e poeta nei pochi anni in cui poté esprimere il proprio pensiero prima della volontaria morte. I suoi versi (raccolti in «Poesie», a cura di Sergio Campailla, Adelphi, 1987; nuova edizione aumentata, ivi, 2021) si fondano su un sentimento tragico dell’esistenza, il cui mistero risulta impenetrabile ad ogni nostro sforzo compiuto con gli strumenti dell’arte.
La poesia che qui oggi propongo è databile al 1905. Nella sua tramatura, nella sua «tendenza esclamativa e nella disponibilità eroicizzante», si coglie, scrive Campailla, «un certo empito dannunziano (alle spalle, tuttavia con ben altra influenza, agisce la lettura di Nietzsche)»