Renzo Laurano (2 febbraio 1905 – 16 maggio 1986), sanremese, ha sempre vissuto nella sua città natale dove ha svolto l’attività di insegnante negli istituti tecnici. Come poeta è stato attivo soprattutto negli anni Trenta del secolo scorso (l’esordiale «Chiara ride», Mondadori, Milano 1934; «La ballata del vecchio colonizzatore», Emiliano degli Orfini, Genova 1937; «Gli Angeli di Melozzo da Forlì», La Prora, Milano, 1939), pubblicando nel dopoguerra una sola raccolta di versi: «Calendari, la frana», usciti in inglese («Calendars, the landslide», The Fountainhead Editions, Londra 1965), tradotti da Lorenzo Vota, con testo italiano a fronte. Tutta la sua produzione è raccolta nel volume «L’opera in versi», a cura di Graziella Corsinovi, Vallecchi, Firenze 1989.
Quella di Renzo Laurano costituisce «un’esperienza non trascurabile per la freschezza degli umori, l’autenticità dell’ispirazione, la singolarità dell’ordito espressivo che la caratterizzano, tra istintivo candore e stilistica raffinatezza, non senza qualche punta di civetteria dandy, che pur non incrina un fondo di generosa e inquieta umanità» (Alberto Frattini-Pasquale Tuscano).
