Poesie per un anno – 449 – Vittoria Aganoor Pompili

di Francesco Paolo Memmo

 

Vittoria Aganoor (26 maggio 1855 – 8 maggio 1910): nata a Padova ma di origini armene, vissuta poi a Perugia e infine a Roma dove morì, allieva di Giacomo Zanella e Enrico Nencioni che ebbero una grande influenza sulla sua formazione, si fece conoscere in età matura, a partire dalla raccolta «Leggenda eterna» (Treves, Milano 1900; nuova edizione: Roux e Viarengo, Torino-Roma 1903) cui seguirono le «Nuove liriche» (Colombo, Roma 1908) e, postume, a cura di Alfredo Grilli, le «Poesie complete» (Le Monnier, Firenze 1912).

«La sua poesia dimostra varie origini, in special modo decadentistiche, molte essendo le sue letture di poeti italiani (da Graf a D’Annunzio) e stranieri (da Baudelaire a Shelley). E per ciò non è facile distinguere la sua particolar “voce”, rivelata senza una precisa continuità, e turbata da molti echi estranei. Tuttavia, sensibile al mistero esistenziale, pronta a cercare una verità in sé (sensi e sentimenti) e fuori di sé, spesso raggiunge una poesia intensa e originale, non più generica, ma viva per una particolare e triste inquietudine, a cui risponde un pessimismo tanto concreto quanto umano, e per ciò già distante dalle cifre letterarie» (Ravegnani-Titta Rosa).