Poesie per un anno 448 – Ugo Ronfani

di Francesco Paolo Memmo

 

Ugo Ronfani (1925 – 5 maggio 2009), grande critico teatrale (ma anche letterario e d’arte), scrisse per il quotidiano «Il Giorno» di cui fu anche vicedirettore e inviato culturale a Parigi e a Bruxelles. Al suo attivo, una trentina di opere di saggistica, di narrativa, di teatro e di poesia. Per limitarci soltanto a qust’ultima sfera, segnalo le raccolte «Nella città straniera» (Lacaita, 1949), «I ponti dell’allegria» (Rebellato, 1961), «Il dissenso della poesia» (Shakespeare & Company, 1977), «Canzoniere per la sposa perduta» (Nino Aragno Editore, 2006).

Questa che qui riproduco, tratta da «Il dissenso della poesia», è la seconda delle nove «Stanze per Genet», scritte a maggio 1976, dopo la prima rappresentazione a Milano del «Balcone» di Jean Genet, regia di Giorgio Strehler.

Per una migliore comprensione del testo, si ricordi che nel 1945 Genet, già più volte arrestato per vari reati, rischiò la condanna all’ergastolo. Fu necessaria una petizione, firmata tra gli altri da Cocteau, Sartre, Picasso e Gide, per convincere il Presidente della Repubblica a concedergli la grazia. Tutta la storia “maledetta” di Genet è raccontata da Jean-Paul Sartre in «Saint Genet, comédien et martyr» (1952), tradotto in italiano da Corrado Pavolini («Santo Genet, commediante e martire», Il Saggiatore, 1972).