Ariodante Marianni nacque il 16 febbraio 1922.
Fu tra i redattori della rivista «Marsia», che si pubblicò a Roma dal 1957 al 1959. Successivamente fu segretario di Giuseppe Ungaretti.
Fu pittore e traduttore di poeti inglesi e americani (William Butler Yeats in primo luogo, ma anche Dylan Thomas, Walt Whitman, William Carlos Williams e numerosi altri).
Come poeta esordì assai tardi, nel 1987, con una raccolta («De l’amour», pubblicata nella Biblioteca Cominiana) seguita poi da poche altre.
Il grosso della sua produzione è ora leggibile in due volumi usciti presso l’editore Manni di Lecce: «Stato d’allerta» (2002) e «Una strana gioia (poesie 1982-2002)» (2003).
In entrambi si può ammirare il dettato composto di un poeta che si caratterizza – ha scritto Mario Lunetta – per «uno sguardo a 360 gradi sul nostro vivere e sul nostro morire, realizzato da un “occhio che osserva e registra”, secondo suona un [suo] verso».
Un poeta, per dirla con un aggettivo che non gli dispiaceva, «oraziano».
Morì nel 2007.
