Franco Dionesalvi (18 febbraio 1956 – 6 luglio 2022) è nato a Cosenza e qui ha vissuto (ricoprendo anche l’incarico di assessore alla cultura, dal 1997 al 2002) prima del trasferimento a Milano dove ha insegnato nei licei e ha organizzato importanti eventi culturali. È stato redattore delle riviste «Inonija» e «Capoverso», ha scritto per il teatro, ha pubblicato volumi di saggistica, narrativa (il romanzo «La maledizione della conoscenza» è stato pubblicato da Manni nel 1999) e poesia, ovviamente, a partire dall’esordiale «Bahavel» (Carello, 1981) fino a «Le mezze misure» (Coessenza, 2023).
L’intera opera in versi è stata riunita nel volume postumo «La luce deraglia. Tutte le poesie. Con antologia critica» (Puntoacapo, 2025) che si avvale di una prefazione di Paolo Valesio il quale, a proposito della raccolta da cui traggo la poesia che qui oggi propongo («L’esistenza dei piccoli animali», Edizioni del Leone, 1994) scrive che essa «si snoda come una fila di quadri variopinti; molto vivacemente variopinti, a volte, con una sensualità espressa senza veli. […] Ma il filo conduttore in tutto ciò è la costante irrequietezza con cui si esprimono la mente e la parola di Dionesalvi; che a volte crea una vertigine anche laddove la realtà poteva apparire come una semplice tela di fondo. In questo senso una delle poesie più riuscite è “Imponderabile un mattino”, che comincia con una vaga eco montaliana […], ma che poi continua con uno scatto poco montaliano […]. E il poeta è ben consapevole di questa sua irrequietezza o aggressività vitale (la si chiami come si vuole); la quale infatti può giungere a riplasmare la realtà circostante».
