Poesie per un anno 348 – Giorgio Caproni

di Francesco Paolo Memmo

 

Ricorre oggi l’anniversario della morte di Giorgio Caproni (7 gennaio 1912 – 22 gennaio 1990), uno dei giganti della poesia italiana novecentesca.

Per ricordarlo (no, nel suo caso non per ricordarlo, non ce n’è bisogno: per omaggiarlo) ho scelto una delle poesie, non la più nota, dedicate alla madre Anna Picchi in «Il seme del piangere»: un canzoniere in morte di struggente intensità, per me la sua raccolta (insieme a «Il passaggio d’Enea» e a «Il muro della terra») di più alto valore.

Gli espressi questo giudizio, non so quanto giusto, durante una bella conversazione che tenemmo al Teatro dell’Orologio di Roma in uno degli incontri de “I sentieri della poesia” ideati da Achille Millo. Lui si schernì con un timido sorriso.