Poesie per un anno 337 – Paola Febbraro

di Francesco Paolo Memmo

 

Di Paola Febbraro (9 gennaio 1956 – 22 maggio 2008), umbra trapiantata a Roma, autrice di racconti, testi teatrali, saggi (si è occupata a lungo di Amelia Rosselli) segnalo le principali raccolte di poesia: «Turbolenze in aria chiara» (nell’antologia «5 poeti del premio Laura Nobili 1993», Scheiwiller, 1995), «A fratello Stefano» (La Volpe e l’Uva, 2000), «La Rivoluzione è solo della Terra (Manni, 2002). Nel 2008 esce postuma per Empirìa «Turbolenze in aria chiara» e nel 2012 per Lietocolle, a cura di Anna Maria Farabbi, «stellezze», ristampata nel 2024 da Al3viE e Pièdimosca Edizioni.

Scrive Farabbi: «L’essenza di Paola Febbraro è composta, secondo me, da due semi potenti: la sua interità di creatura immersa totalmente nella poesia, fuori da qualunque mercato, commercio, compromesso letterario; e il suo orecchio assoluto, insonne, inquieto, tragico e tenerissimo e, allo stesso tempo, sensibile e irritabile fino allo spasimo e alla contrazione». Si aggiunga la continua e addirittura esasperata ricerca di «memoria, limpidità e precisione», e la «forte attenzione al vocabolario e alla lingua, intesa come patrimonio organico, con l’intento di declinarla in modo nuovo, al femminile, attraverso una cultura interiore che si riappropria lentamente e poeticamente di un’identità profonda, arcaica, originale».