Poesie per un anno 335 – Anna Toscano

di Francesco Paolo Memmo

 

È morta un mese fa, a 55 anni, Anna Toscano: veneziana d’adozione, fotografa, docente alla Ca’ Foscari, studiosa della poesia delle donne, autrice anche di testi teatrali (uno su Goliarda Sapienza). Le sue raccolte di versi: «Controsole» (LietoColle, 2004), «All’ora dei pasti» (ivi, 2007), «Doso la polvere» (La Vita Felice, 2012), «Una telefonata di mattina» (ivi, 2016), «Al buffet con la morte» (ivi, 2018), «Cartografie» (Samuele Editore, 2024).

Delle poesie comprese nel libro da cui traggo quella che qui riproduco, già tutto sotto il segno della morte, ha scritto Nadia Terranova nella postfazione che esse «parlano di ciò che ci fa paura che è anche ciò che ci racchiude, contengono visioni, dettagli, amori, presagi, parlano della morte di chi ha conosciuto e di quella di chi non ha conosciuto mai, hanno la forza dirompente del suo coraggio, della sua vita, lo sguardo lucido con cui ha messo sotto osservazione le sue amputazioni rendendole specchio delle nostre».