Poesie per un anno 248 – Franco Beltrametti

di Francesco Paolo Memmo

 

Franco Beltrametti (7 ottobre 1937 – 26 agosto 1995), poeta e artista visivo svizzero-italiano (di Locarno), viaggiatore e frequentatore delle culture di tutto il mondo (da Parigi a Londra, dalla Grecia al Giappone agli Stati Uniti), sodale di Adriano Spatola, ha lasciato alcune raccolte di poesia a partire dal 1970 quando pubblicò per le edizioni Geiger «Uno di quella gente condor», con questa noticina (siglata) di Giulia Niccolai che bene ne riassumeva il senso:

«Il linguaggio “telegrammatico” di queste poesie vuol essere un filtro ragionato per sensazioni e impressioni che invocano la stabilità e la durata. Non a caso in Beltrametti c’è questo ansioso bisogno di datare e localizzare ogni testo. Che nella sua esigenza di veridicità risulta scarno ed esatto, quasi sospeso al limite-miracolo del frammento (come nella poesia di tradizione orientale che del resto Beltrametti cita esplicitamente)».

Le opere scelte di questo poeta al tempo stesso beat e zen sono ora nel volume curato da Anna Ruchat «Il viaggio continua», L’Orma Editore, 2018.