Poesie per un anno 243 – Maria De Lorenzo

di Francesco Paolo Memmo

 

La produzione poetica di Maria De Lorenzo (1921- 2013), romana, traduttrice dal russo, collaboratrice dell’Enciclopedia Universale dell’Arte, è tutta compresa in «Sul filo dell’attesa. Poesie e prose», a cura di Pasquale Stoppelli (Fermenti, 2018). Confluiscono qui le raccolte pubblicate a partire dai primi anni Settanta del secolo scorso: «In bilico» (Carucci, 1974); «Ofelia e altri nomi» (Carte Segrete, 1980); «Diario d’Utopia» (Empiria, 1999), «Reliquario d’amore» (Scheiwiller, 2002); «Madre cometa» (Polistampa, 2005); «La tenue vita» (Fermenti, 2012) e infine, postuma, «Un lungo desiderio» (ivi, 2014).

Un percorso appartato ma fedele a un’idea di poesia che, nella sua essenzialità, non rinunci a indagare nei meandri del reale. «Ma al fondo di una vocazione gnomica, dove lo scoglio a cui si appiglia (l’Utopia) viene ribadito contro ogni tentazione di scoramento, c’è pure una inclinazione, verrebbe da dire segreta tanto è usata con parsimonia, al catalogo, alla somma dei reperti visivi, dove il piacere dell’elencazione, dello sguardo avido di realtà, sopravviene con uno slancio immediato e con effetti di coinvolgimento emotivo rari e penetranti» (Bruno Nacci).