Poesie per un anno 237 – Remo Fasani

di Francesco Paolo Memmo

 

Remo Fasani (31 marzo 1922- 27 settembre 2011), svizzero-italiano, ha insegnato Letteratura italiana all’Università di Neuchâtel. Dantista di grande valore (ricordo in particolare il volume in cui contesta l’attribuzione del “Fiore” a Dante Alighieri da parte di Gianfranco Contini: «Metrica, lingua e stile del “Fiore”», Cesati, 2004), traduttore soprattutto dal tedesco («Da Goethe a Nietzsche», Casagrande, Bellinzona 1990), autore di un romanzo («Allegoria», Bastogi, 1984), è stato anche un poeta di assoluto valore (benché quasi, in questa veste, totalmente sconosciuto), legato alla sua terra, alla natura, e quindi particolarmente sensibile soprattutto ai temi ecologici, affrontati con passione civile e anche con senso di ironia.

Della sua opera in versi (a partire dal 1945, con l’esordiale «Senso dell’esilio») cito soltanto le ultime raccolte: «Sonetti morali» (Casagrande, 1995), «Il vento del Maloggia» (ivi, 1997), «A Sils Maria nel mondo» (Book, 2000). Del 2013, edito da Marsilio, a cura di Maria Pertile, è il volume complessivo «Le poesie 1941-2011».