Poesie per un anno 225 – Fabio Doplicher

di Francesco Paolo Memmo

 

Fabio Doplicher (11 settembre 1938 – 18 settembre 2003) è stato, oltre che poeta, drammaturgo, saggista, animatore culturale, fondatore e direttore della rivista «Stilb» (1981-1983), curatore dell’importante antologia di poesia internazionale «Poesia della metamorfosi» (1984).

«Una sorta di tensione espressionistica nella enumerazione delle cose, e insieme un gusto dei rapporti abnormi, degli accostamenti impensati, di matrice surrealista. L’indicazione, pertinentissima, è di Jacobbi. Ma è bene aggiungere […] che la sua è una tensione al continuum, al poema, che cresce senza tregua, disperatamente, man mano che esplora in profondità le viscere buie del mondo e della psiche: con una furia lucidissima, implacata malgrado l’andamento lungo del verso in funzione di narrazione raccorciata, a tratti brutalmente ellittica […]. Una poesia di grande tenuta, dove il respiro cardiaco e quello polmonare sono asintonici, e preannunciano nel loro furore il rischio di una Congestione Generale della materia e della parola».

Si aggiungano, a questo giudizio di Mario Lunetta, le parole di Alberto Bertoni a conclusione della postfazione all’ultima raccolta del poeta triestino («Compleanno del millennio», Nino Aragno, 2001): «Un altro merito autentico di Doplicher è quello di aver saputo interpretare la crisi contemporanea delle utopie, delle identità e del linguaggio in una forma percettivamente mobilissima e ricca di spunti, di impennate, di quadri allegorici sempre in divenire».