Poesie per un anno 211 – Giuliano Mesa

di Francesco Paolo Memmo

 

Di Giuliano Mesa (24 gennaio 1957 – agosto 2011) il volume «Poesie 1973-2008» (La Camera Verde, 2010) raccoglie l’intera opera in versi, a partire dall’esordiale «Schedario» (Geiger, 1978) fino all’incompiuto «nun» (la cui stesura era stata intrapresa nel 2002).

Il testo che qui propongo è tratto da «Improvviso e dopo. Poesie 1992-1995» (Anterem, 1997): una raccolta dal «titolo implacabile – ha scritto Vito Riviello –. Come implacabili risultano, poi, i versi che assegnano punti e coordinate via via frammentati dall’impossibilità di trovare fra l’“improvviso” e il “dopo” il “momento” di agire. Perché quella di Mesa è una poesia che si nega appena appare, negazione “positiva” però che ammette la sostanza della parola ma non ne piange la “fatata assenza”».