Bruna Dell’Agnese (8 ottobre 1930 – 7 agosto 2017) esordì con una raccolta, «Stanza occidentale» (La Pilotta, 1985), tenuta a battesimo da Attilio Bertolucci. Quella e le successive («Vuoto in giardino», 1992; «Bassa marea», 1996; «Correndo l’anno», 1999; «Nel fruscio del quotidiano», 2001; «Gli improbabili confini», 2004). sono ampiamente antologizzate nel volume «Sul confine del tempo. Poesie dal 1985 al 2009» (Moretti & Vitali, 2011), con l’aggiunta di poesie rimaste inedite: «Un lavoro che si è andato configurando per scarti minimi, nel segno di una fedeltà alla propria petite musique interiore, ma anche nell’obbedienza a un compito maturato lentamente, e sentito come il compito, proprio e ineludibile, della poesia: custodire i semi della vita, celebrarne la sua onda più misteriosa e struggente, il suo frondoso intrico di luce e di ombra, di slancio e di sospesa quiete» (Giancarlo Pontiggia).
