Poesie per un anno 182 – Anna Cascella Luciani

di Francesco Paolo Memmo

 

Anna Cascella Luciani (20 febbraio 1941 – 31 luglio 2023) esordì nel 1980 (allora si chiamava soltanto Anna Cascella: aggiunse il cognome della madre a partire dal 2002) con la breve raccolta «Le voglie» ospitata nel primo volume dei «Nuovi poeti italiani» di Einaudi. Altre ne seguirono, tra cui «Tesoro da nulla (1983-1989)» (All’Insegna del Pesce d’Oro, 1990), da cui traggo la poesia che qui oggi propongo, «Gli amori terreni 2009-2012» (Edizioni L’Obliquo, 2016) e «Tra spighe viola pallido 2013-2017» (Macabor 2022).

L’opera completa è ora leggibile nel volume di «Tutte le poesie 1973-2009» (Gaffi, 2011), con introduzione di Massimo Onofri.

La poesia di Anna Cascella, caratterizzata da versi brevi e brevissimi, da un ritmo nervoso e febbrile, sincopato, scava nei meandri dell’amore e dell’eros, coi suoi umori e furori e dolori e malinconie, con parole che sembrano leggere ma che impongono al lettore una totale partecipazione.

E, da parte della poeta, nessuna concezione al canto e al sentimentalismo, ma una pronuncia che nei momenti migliori può far pensare a certe scheletriche armonie caproniane.