Vittorio Sereni (27 luglio 1913 – 10 febbraio 1983) non ha bisogno di presentazioni, come direbbero in televisione introducendo un ospite d’onore. E tale egli è in questa rassegna se non altro per il fatto che alla sua poesia più che a quella di chiunque altro ho guardato nel momento della mia formazione.
Non credo di essere mai stato un “poeta sereniano”, come pure è stato detto da più d’uno, ma certo è grande il debito che ho contratto con lui soprattutto per quanto riguarda la lezione, che a lui veniva dagli amati Saba e Montale, su ciò che la poesia deve esprimere: una urbana decenza.
