Poesie per un anno 16 – Carlo Betocchi

di Francesco Paolo Memmo

 

Carlo Betocchi (23 gennaio 1899 – 25 maggio 1986) è stato uno dei massimi protagonisti della stagione ermetica, ma ha attraversato la poesia italiana per un intero mezzo secolo: dall’esordio del 1932 con «Realtà vince il sogno» fino a «Poesie del sabato» del 1980, passando, solo per citare alcuni titoli, per «Altre poesie» (1939), «Notizie di prosa e poesia» (1947), «L’estate di San Martino» (1961), «Un passo, un altro passo» (1967), «Prime e ultimissime» (1974).

Del 1984 è il volume, edito da Mondadori, di «Tutte le poesie», introdotto da Luigi Baldacci.

Di lui ha scritto Carlo Bo: «C’è stata all’origine della sua vocazione e poi nel lungo esercizio della sua poesia un’idea della poesia commista, fusa con le ragioni stesse della vita e non già per tentare abusivi equilibrismi o inutili trasformismi, né, tanto meno, per giustificare o scaricare la propria coscienza ma perché i due tempi esigevano questa ultima confluenza e soprattutto perché non gli sarebbe servita a nulla una poesia che schermasse la vita e la diminuisse».

E Marco Marchi aggiunge che in Betocchi non va mai «perduta la propensione profonda […] alla concretezza o, che è lo stesso, la sua assoluta disponibilità a riannodare di continuo i rapporti con il quotidiano e con la vita di tutti: uomini e cose partecipi di una vicenda comune che ha il suggello di Dio, elementi di un unico e perfetto disegno».