Poesie per un anno 135 – Gilberto Finzi

di Francesco Paolo Memmo

 

Voglio ricordare Gilberto Finzi (6 giugno 1927 – 25 dicembre 2014) con questa poesia tratta da una delle sue ultime raccolte, rimandando per un accurato ritratto critico di questo poeta (che fu anche romanziere, saggista, critico letterario per «Il Giorno» e il «Corriere della Sera», curatore dell’opera di Quasimodo) al volume curato da Vincenzo Guarracino: «Gilberto Finzi. Parole a guardia del futuro. Tra invenzione e progetto», Puntoacapo Editrice, 2020, arricchito anche da una scelta antologica e appendice bio-bibliografica.

Finzi, di sé parlando. ha scritto:

«Ho sempre privilegiato la ricerca, l’innovazione, lo sforzo dell’invenzione che tenta di non ricalcare le vie più note, di non rifare le forme montaliane, quasimodiane o altro. Sono, lo confesso, un formalista che ama la verità della parola e del verso, ma che sa bene come tutto ciò vada unito a una qualità emotiva e a un timbro esistenziale che ne possano qualificare e autenticare la ricerca».