È passato appena un anno dalla morte di Angelo Maugeri (29 marzo 1942 – 18 maggio 2024). La sua scomparsa mi ha profondamente addolorato. Non l’ho conosciuto di persona ma ne ho seguito il cammino poetico sin dagli anni del suo esordio con le due raccolte pubblicate dalle edizioni Geiger: «Mappa migratoria» (1974) e «Verbale di s/comparsa» (1976).
Ha poi svolto un percorso coerente di ricerca con una fede mai venuta meno nella capacità della poesia di risanare le ferite dell’esistenza.
Cito, fra i suoi libri di versi: «I sensi meravigliosi» (Guanda, 1979), «Passaggio dei giardini di ponente» (Società di Poesia / Lunarionuovo, 1983), «Kursaal» (Guanda, 1989), «Piccoli viaggi (Laghi di Plitvice, 1990), «La stanza e la partita» (Nuova Editrice Magenta, 2000), «Nóstos» (Alla Chiara Fonte, 2004), «Prove d’impaginazione» (Nuova Editrice Magenta, 2015), «Lo stupore e il caos» (Puntoacapo, 2021).
