Poesia per Chiara Filipponi di Gian Piero Stefanoni

 

Ecco un testo in omaggio al primo medico italiano morto per Covid. “Credo sia doveroso – dice l’Autore – anche a ringraziamento di tutto il personale sanitario che si è sacrificato e continua ad adoperarsi per tutti noi.”

 

CHIARA FILIPPONI

 Anestesista di Portogruaro, primo medico deceduto (per concausa) da corona virus il 7.3.2020.

 

Sei stata la prima,

da te che gestivi il sopore del corpo

la coscienza: il camice

pronto a cedere ha ceduto,

persa la presa nel sonno.

 

Del virus hai detto

l’acritica funzionalità del colpo,

la fragilità della scienza

nell’immagine di un silenzio

che però ora non tocca.

 

Le perle infatti

ancora circondano la bocca,

nel sorriso, nella luce digitale della nostra foresta.

 

 

Gian Piero Stefanoni, laureato in Lettere moderne, ha esordito nel 1999 con la raccolta In suo corpo vivo (Arlem edizioni, Roma). Nel 2008 ha pubblicato Geografia del mattino e altre poesie (Gazebo) a cui son seguiti Roma delle distanze (Joker, Novi Ligure, 2011) e Da questo mare (Gazebo, 2014). Nel 2019 per Edizioni Cofine ha pubblicato Lunamajella.