[OTTOBRE 2025] Parva venena di Giovanna Amato – Aperilibro N. 26, Roma Edizioni Cofine 2025, pp. 48, Euro 10,00
IL LIBRO
PARVA VENENA di Giovanna Amato è la raccolta vincitrice del “Premio nazionale Achille Serrao” 2025 per autori under 40. Nella motivazione della Giuria si legge: «Le poesie di Parva venena mostrano un dettato sapiente e sicuro, un senso rilevante della musicalità e del ritmo, una rilettura partecipata e meditata del mito classico e, contemporaneamente, una visione della topografia urbana ed extraurbana che si fa vibrante di vita. Esplorare tracce e visioni di Parva venena, entrare nell’armonia dei versi, apprezzare la ricercatezza del lessico, la ricchezza delle immagini che si muovono tra gli archetipi, il mito e il quotidiano cesellato in filigrana, è esperienza estetica degna di nota. Dissidio d’amore, interrogazione del sé, visione poetica del quotidiano: i temi universali della poesia si manifestano qui con evidente maestria».
Recensione di Anna Maria Curci
L’AUTRICE
GIOVANNA AMATO (1986) vive a Roma dove insegna materie letterarie. Ha pubblicato studi sulla figura di Amelia Pincherle Rosselli e curato la sua Emma Liona. Ha scritto e pubblicato racconti, raccolte di poesie e romanzi; il più recente, Provincia cronica, per Castelvecchi.
Quando può cammina.
NEL LIBRO
Nota dell’’editore
È con piacere che pubblichiamo la raccolta inedita Parva venena di Grazia Scuderi, vincitrice della prima edizione del Premio nazionale di poesia under 40 “Achille Serrao”, organizzato dall Centro Studi Atelier 102 Aps e dall’associazione Priferie.
Nella motivazione della Giuria sull’opera vincitrice si legge:
«Le poesie di Parva venena mostrano un dettato sapiente e sicuro, un senso rilevante della musicalità e del ritmo, una rilettura partecipata e meditata del mito classico e, contemporaneamente, una visione della topografia urbana ed extraurbana che si fa vibrante di vita. Esplorare tracce e visioni di Parva venena, entrare nell’armonia dei versi, apprezzare la ricercatezza del lessico, la ricchezza delle immagini che si muovono tra gli archetipi, il mito e il quotidiano cesellato in filigrana, è esperienza estetica degna di nota. Dissidio d’amore, interrogazione del sé, visione poetica del quotidiano: i temi universali della poesia si manifestano qui con evidente maestria.»
Alla soddisfazione della realizzazione di questo Aperilibro si aggiunge quella di aver raggiunto un obiettivo importante: quello di aver pubblicato grazie al fondo creato dall’iniziativa “Poesia in azione” altri due volumi di poesia pubblicati nel 2025. Ci riferiamo innanzitutto a Dal verso al libro, di Anna Maria Curci con 15 note critiche e altrettanti poeti: Nel libro testi poetici di Andrea Accardi, Nunzia Binetti, Martina Campi, Luigi Cannillo, Maria Pina Ciancio, Sonia Ciuffetelli, Roberto R. Corsi, Gianni Iasimone, Maria Lenti, Cinzia Marulli, Maria Grazia Palazzo, Cristina Polli, Irene Sabetta, Stefano Taccone e all’Aperilibro La Musa dialettale – Altre lingue Achille Serrao 2025 con testi in dialetto dei poeti Giuseppe Castrillo (Campania), Gianluca D’Annibali (Marche), Ripalta Guerrieri (Puglia), Alfredo Panetta (Calabria), Renato Pennisi (Sicilia), Luciano Prandini, (Emilia Romagna), Fabio Prasca (Lazio), Maurizio Rossi (Lazio), Anselmo Roveda (Liguria).
L’augurio è di consolidare negli anni il progetto “Poesia in azione”, raccogliendo i fondi necessari alla pubblicazione di libri di poesia (tre all’anno), nella collana Aperilibri, per continuare nell’opera che il sito poetidelparco.it, la rivista Periferie, l’associazione Periferie ed Edizioni Cofine, da anni portano avanti per la diffusione della buona poesia, al fine di accrescere l’attenzione alla poesia di un più vasto pubblico e stimolare la volontà di una conoscenza più approfondita dell’opera di validi poeti sia in lingua italiana sia nelle lingue locali dialettali.
Il progetto rivolge particolare attenzione alle nuove generazioni e mira a una loro educazione letteraria con un approccio alla poesia che le introduca progressivamente alla frequentazione di testi poetici che ne favoriscano l’apprezzamento e promuovano la spinta a una maggiore conoscenza. L’invito è quindi di compiere azioni concrete, alla portata di tutti, per la diffusione della buona poesia, della poesia onesta.
NEL LIBRO
CIRCEO, SETTEMBRE 2019
Credo sia mirto o forse
altra di un’erba che ora non mi è chiara
abbranca delicata le narici
con l’umido salmastro del canale.
La schiena mi somiglia
così bastante a sé e così sferzata
dura di terra e verde di foresta
tacita nell’acceco meridiano.
A piccole risacche
il mare mangia il giallo a brano a brano
il nero d’alga amalgama il fondale
muovendo come muschi al suo passaggio.
Mi giurano silenzio
le cose in questo orario frastornante
la riva sgombra e l’ora sterminante
come se fosse l’antro della maga
a pochi passi e lei già tutta presa
da quel riposo quieto di prodigio
di chi ha compiuto il giusto sortilegio.
PARVA VENENA
Ma forse tu pensi che io sia
nel panico notturno che mi sveglia
o nell’ora atroce che alta
non fa ombre
e ti affaccendi tra le piccole
cose velenose che mi inchiodano
all’aura di un’emicrania.
No. Tu avvicinami nell’alba di ciclamino
quando l’odore d’umido svapora
dalle strade, e parlami quando cala il sole
e la sua mano d’oro sul tavolo di legno
muove le maglie al calice di vino.
Nella gentile ipomania del mondo
quando tutto si può e nient’altro è stato,
tu domandami,
le due promesse, gli estremi due del giorno.