Oriolos (Rovelli), poesie in due lingue di Maria Grazia Cabras

 

[APRILE 2026] Oriolos (Rovelli), poesie in due lingue di Maria Grazia Cabras, Roma Edizioni Cofine, 2026, (ISBN 979-12-81642-17-1) pp. 56, euro 13,50

IL LIBRO

La raccolta Oriolos / Rovelli ha un filo conduttore nell’acuta percezione – ampia e fin nelle manifestazioni più disparate – di una unione nel canto di soggetto senziente e di presenze, soprattutto naturali, ma anche provenienti dall’immaginario fiabesco della cultura sarda. È un’unione minacciata da disgregazione e da attacchi brutali, cui la poesia di Maria Grazia Cabras risponde con la resistenza di una parola mai banale, nella sua essenza plurilingue. Infatti, oltre alle poesie in sardo e in un’autotraduzione in lingua degna di nota, sono rinvenibili anche numerosi richiami alla poesia neogreca, a quella mitteleuropea, l’ampiezza di toni e registri, di suggestioni letterarie e filosofiche molteplici, la pluralità di toni e di modalità espressive nelle tre sezioni: poesia bilingue in “Oriolos/Rovelli”, poesia in italiano che dismette la versificazione in “Agguati”, con componimenti brevi, e i novenari in “Nostos”.

Anna Maria Curci

L’AUTRICE

MARIA GRAZIA CABRAS è nata nel 1954 a Nuoro. Ha conseguito il diploma in Neogreco presso il Dipartimento di Lingue Straniere dell’Università degli Studi di Atene, città in cui ha vissuto per molti anni lavorando come traduttrice e interprete.
Ha pubblicato i volumi di versi Viaggio sentimentale tra Grecia e Italia (2004), Erranza consumata (Gazebo, 2007), Canto a soprano (Gazebo, 2010), Bambine meridiane (Gazebo, 2014), Bestiario dell’istante: Poesias in duas limbas (Cofine, 2017), dies in tundu. girogiorni (Cofine, 2020), L’anima sonora delle parole (Neos, La Mandetta, 2023).
Coautrice, insieme a Loretto Mattonai, del libretto musicale Fuochi di stelle dure: cinque ballate e un attittu (Gazebo, 2011), e del progetto scritto a mano Periplo della cruna (testi surreali e segni) di cui, fino ad oggi, sono usciti sei volumi in tiratura limitata. Suoi testi e recensioni sono presenti su riviste e volumi antologici.
Ha tradotto dal neogreco all’italiano e in sardo nuorese poesie e testi in prosa di autori greci, tra i quali Aléxandros Papadiamántis e Kóstas Karyotákis. Per quasi venti anni è stata redattrice della rivista “L’area di Broca”, fino al 2024, anno di chiusura della pubblicazione.

NEL LIBRO

Cando sas paràgulas torrant
lampizande sero e tronos
in custa limba pili cana epuru de latte
comente las aggarrare las tròcchere
dande boche a su dolu, chen’offèndere su chelu
sas fozas?

Quando le parole tornano
riverberando sera e tuoni
in questa lingua canuta eppure di latte
come afferrarle torcerle
dando voce al dolore, senza offendere il cielo
le foglie?

 

S’ànima incarnada, misteru suo
e
s’órvidu
fundale nieddu de sas dies
intantu chi incanit atonzu
àspida luna

L’anima incarnata il suo mistero

e la dimenticanza
nero fondale dei giorni
mentre biancheggia autunno
ruvida luna

 

Naro chi nono a su mundu in catàlogu

non cherzo cussumare ne èssere cussumada

nen mi cherzo cussumare

appo a èssere dillìriu ʼe pitzinna
animosu animale a un alenu
in sennoria d’àrbores3333

Dico no al mondo in catalogo

non voglio consumare

né essere consumata né consumarmi

ritornerò delirio di bambina
spavaldo animale a perdifiato

in signoria d’alberi

 

guardare tra le pietre, dentro la crepa. e non farsi inghiottire dal fondo. nella fessura, poi in un’altra. si fa strada a poco a poco la morte. il nero giunge a piccoli pezzi e a sprazzi, come spazio che scolori nel grigio cupo d’un’ala che vola, stri-scia nuota con un solo occhio, cucchiaio vuoto. respiro del mistero. la morte per frammenti (ac)cade nel mentre, non fa sprofondare non annegare. adagio ci abitua scucendo gli abiti di soppiatto, quando apparecchiamo la tavola, o accendiamo una candela, un lume

 

Madre

inappellabile origine
aurora e luna
nella tenda del cielo
appaiate complici

 

Mia Gente

sorella di sorte
di lingua e parola
mia ostinata aurora

mia fuga

 

Pane

farina d’astro nascente

nel cielo
bianco lievitante