Oasi nel deserto

poesie di Salvatore Uroni

 

[OTTOBRE 2020] Oasi nel deserto, di Salvatore Uroni, poesie in lingua italiana, Edizioni Cofine, Roma 2020, pp. 80, euro 14,00

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IL LIBRO

Oasi nel deserto è un viaggio nella vita, nel mondo, nella storia e all’interno di se stessi.
Viaggio che svela la vita in ogni granello di sabbia: “Sono sabbia anch’io, volo nelle oasi perdute dell’anima / incanta l’armonia della vita / nel suo scorrere, nel suo divenire”.
Viaggio che si conclude con una certezza: “Afferra il Vero e fallo diventare sogno”.

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NEL LIBRO

Non credere

Corri uomo,
violenta il pedale
e brucia l’asfalto.
Sei nato uno
e cresciuto frazione
assumendo la scissione
come missione
Frughi nel vuoto del mito onnipotente,
annulli il tempo nell’io adolescente
e nel palco frustrante
ti fai largo con muscoli,
ecstasy e crema tonificante.
Non credere,
prima o poi l’e-mail arriva.
Non ti servirà frugare nei resti dell’anima
e nell’angoscia scoprirai d’esser provvisorio
come un titolo di giornale
e tra le urla, risucchiato dall’onda,
sarai solo margine
periferia d’un ricordo sbiadito.

 

Oasi nel deserto

Chissà cosa disse il vento alla luna
intimidita dal bagliore
alfiere dello sguardo di Dio.
Chissà che c’era nel silenzio
della sabbia che al mio passare
m’accoglieva nel mistero del suo mutare
svelando la vita stessa in un granello
che rotola e si consuma
come la mia sui crinali delle dune.
Affondo le mani nel suo ventre
che risuona e sono sabbia anch’io
negli occhi tutto il cielo cade nell’anima
e sono vibrazione nello stupore dei sensi
perduti nei deserti della mente
il blu s’arrotola e s’inchina
non c’è più separazione
tutto è suono colore luce.
Tra pietre e sabbia
il lento andare del dromedario
proietta l’ombra su piste incerte
si consuma l’inganno del moderno
diventano polvere i muri dentro.
Respiro la libertà del vento
l’azzurro è una vertigine
e i fossili raccontano
di praterie d’acqua e sale.
Volo nelle oasi perdute dell’anima
che canta al fruscio delle palme
al ritmo di suoni primordiali.
Incanta l’armonia della vita
racchiusa tra la roccia e il fiore
e l’amore corre a piedi nudi
occhi di bimba profumo di menta
all’ombra di tenda berbera
nel cuore una tempesta di sabbia.

 

Gioia

Battito d’ali
nell’abbraccio della notte
che sparisce
nei segreti del giorno
nella luce infinita
che scioglie le tenebre
e ne fa rugiada
per l’anima.

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L’AUTORE

Salvatore Uroni, nato nel 1954 a Palermo, risiede a Cerveteri (RM). I suoi interessi culturali spaziano dalla poesia, alla narrativa, alla saggistica, con particolare riferimento alle problematiche sociali.
Nel 2004 ha pubblicato la sua opera prima L’Amore, un cammino smarrito (Sovera, Roma), un saggio sulle cause della crisi di coppia. Nel 2010 pubblica la raccolta di poesie Oltre…, illustrata dal pittore Carlo Grechi. Un percorso esistenziale che conduce alla scoperta dell’Amore quale condizione ineludibile per afferrare il senso e la bellezza della vita.
Nel 2014 pubblica il primo episodio, di tre, della saga di Gioacchino, dal titolo: Gioacchino, la statuetta e l’albero fatato (Aletti, Guidonia Montecelio, RM); nel 2017 viene pubblicato il secondo episodio: La ninfa contesa (Drakon edizioni, Spoltore, PE).
Ha frequentato il laboratorio teatrale amatoriale “Schegge in scena” di Cerveteri. Forte di questa esperienza ha sceneggiato le opere teatrali: La ballata di Carini; Sogno o son desto; Didone, che ripropone il dramma della regina di Cartagine, in chiave moderna; Vedi alla voce Amore, e due commedie brillanti dal titolo: Frinè e Metti un cannolo a cena.