20 novembre 2018 – Pubblichiamo qui di seguito una poesia inedita di Gian Piero Stefanoni
NOVEMBRE
Il demone si nutre di intelligenze.
Nega dentro queste voci l’umanità servente.
Non è questione di morte ma di giogo
là dove con noi il mistero soffre il pericolo.
Io mi fermo dinanzi a queste porte.
Accetto l’infinita compassione delle ombre
su cui insieme costruiamo montagne.
So che nella mia carne si trattiene la notte
prima dell’apertura dei corpi. E della mente-
ogni giorno osservando, a cui resto desto-
alla luce di una divina miseria.