L’autrice, bravissima, vive in «esilio» in Ancona, ma tanto non è lontano il giorno della macroregione tra Umbria Toscana e Marche. La poetessa è nata a Perugia, nel 1947, precisa non temendo l’anagrafe. Il suo è il curriculum tipico dei poeti contemporanei. Laurea letteraria, insegnamento nella scuola, media nella fattispecie, interessi creativi (teatro, canto corale, scrittura), premi e encomi. La particolarità, l’ho già detto, è la bravura, che è lo sposalizio di stile e cose, forma e contenuto si diceva una volta prima dei formalisti.
La sua poesia in dialetto, miscela di perugino di Porta Sant’Angelo, con propinquità o incursioni anconetane alla Franco Scataglini, e con rifugi in italiano quando il dialetto non ce la fa più a “rappresentare” fonicamente; è poesia metafisica, scabra, ridotta all’osso, starei per dire calvinista, un po’ come quella di Ombretta Ciurnelli.
Essenziale, breve, icastica, vivace di invenzioni “grafiche” con raddoppiamenti audaci: la casa, zzitta, penzza; e inoltre funambolismi come: “ce dà mòsco stó freddo” – questo freddo ci morde; sa nel senso di sembra: mpiàgne sta per un pianto. Ma il valore vero di questa plaquette forte di 30 poesie – suddivise in “prima, inizio, mentre, dopo”, ossia un quartetto eliotiano – è la morbidezza spigolosa dei sentimenti, la resistenza alla commozione: Nó, stretti, biricchiati | de bagi ce struffàmo | e, mbucàte nti guanti | ce se scàldon le mane (Noi stretti, attorcigliati di baci ci strusciamo e infilate nei guanti le mani ci scaldiamo). Questa è davvero fenomenale: Derelitta ntòl caldo | spaiàta | scorata. | Ntlé vetrine, de sguincio, | l marito | guarito | nvivito (Derelitta nel caldo sola scorata. Nelle vetrine di sguincio il marito guarito rinvivito).
A me questa poesia insolita e insolente, mi ha fatto pensare a Sandro Penna, e forse sto prendendo un granchio, ma in Nadia, lo so con certezza matematica “tenerezza tenerezza è detta | se tenerezza cose nuove dètta”.
Íssne (Andarsene), Roma, Edizioni Cofine, 2016, pp.48.
Antonio Carlo Ponti
La recensione è apparsa sulla pagina Libri del "Corriere dell’Umbria"
Pubblicato il 26 ottobre 2016