Per quali palazzi, per quali
stanze
ci siamo mossi a largo, vedendo
muovere il mare?
Sotto quali lumi
ci siamo fermati scoprendo
che eravamo all’inizio,
all’inizio,
all’inizio…
di tanta sera noi stessi già eco?
Roma, che distruggi, Roma che
comandi,
senza soste coperta di nuvole,
solo rami della rosa fiorimmo.