Siamo poco attenti ad osservare, presi dalla variante numerica delle azioni, delle ripetizioni che si susseguono, assorbono e limitano la pausa, la riflessione. Il ritmo frenetico stende un velo, tutto appare quasi non presente, inalterato, nello svolgersi frenetico della vita. Eppure gli avvenimenti accadono, le storie si svolgono in questo palco; le persone esprimono, chiedono, attendono . Quanto accade intorno è appannato, mascherato, il più delle volte passa inosservato. Siamo presi, appesi ad un algoritmo individuale che non si ferma. Basta pensare alla rete virtuale ai social, la grande massa di comunicazioni astratte. L’indifferenza è un volto di questa società, connesso ad una ad un’esclusione forzata oppure desiderata. Il disinteresse è un atto normale, passivo di chi c’è ma in realtà non è presente. Gira solo il mondo, troppo incompreso per cambiare. La comprensione infatti è il primo passo per sapere, per arrivare alla conoscenza ed alla consapevolezza. Non basta ascoltare, bisogna sentire l’altro, curarsi di lui, la condivisione che partecipa alla vita di chi abbiamo accanto. Le poesie scritte vogliono offrire spunti di riflessione emotiva su diversi aspetti che partono da un’osservazione interna, anche prettamente fisica, ad un’altra volta su tematiche più generali.
SILENZI
“Mi sento sconfitta
Da quest’aria muta.
L’incompreso
è chi Non ha ascolto.”
SENTIRE
Sentire è quella sostanza pesante
si attacca allo stomaco.
Un odore che rimane addosso.
Sentivo di te
tutto il silenzio.
Boati d’assenza.
Non trovo spazio in te.
PARAFRASI DI UN GESTO
Nessuno spiega l’aiuto
si dimentica il passaggio
quasi una retorica comune.
Parafrasi di un gesto voglio commentare
la mano tesa a raccontare
salvare, l’uomo, la vita
NOTA DEL SILENZIO
Tutto sembra
lento, fermo nel
silenzio
e invece,
questo scorticante
movimento del
mondo addosso.
Effetto nudo amplificato.
Invisibili
nella corrente del tempo.
In questa variante
cerco il caso
l’incrocio che
sbanda.
Cerco il segno,
libero gesto
la forma che accende.
SGUARDI
C’è sempre un lato
una linea che
passa.
Indifferente sottile presenza.
Avanti e
indietro fermi,
la sensazione di vedersi
quasi accecati non trovarsi.
Una corsa,
uno stato infinito
Le poesie sono inedite ad eccezione di “Parafrasi di un gesto”
Valentina Ciurleo insegnante di scuola primaria è nata a Roma nel 1973. Appassionata di poesia e scrittura, da ottobre 2015 partecipa al laboratorio di poesia “…in bilico sui versi”, presso il caffè letterario Mangiaparole. Partecipa a laboratori di poesia con l’Ombra delle parole – rivista letteraria internazionale. Scopre di avere la scrittura dentro di sé e di svilupparla attraverso un contesto emozionale profondo ed interiore. Le pagine da scrivere assumono valore primario. Appassionata di informatica e tecnologia crea delle “video poesie” attraverso un montaggio personale dei video : testo interpretato dall’autrice stessa, musiche ed immagini. Le canzoni, come le immagini, sono per l’autrice fonte di stimolo ed ispirazione ove il “senso poetico” nasce proprio dal dettato emozionale scaturito appunto da melodie ed immagini. Si dedica spesso alle sue scritture e liriche personali, curando i versi e riportandoli in una sorta di ” frammenti poetici emozionali”. Ha pubblicato alcune poesie con “Poeti e Poesia” nell’opera Impronte67. Scrive sulla rivista letteraria “La Recherche” in un suo spazio gratuito. Rientra nei selezionati al concorso: Va in scena lo scrittore della FUIS (Federazione Italiani Scrittori) con due poesie: “Il giorno” “Virtuale”. Pubblica dei suoi scritti sulle riviste Poetarum Silva; Rivista Diwali Rivista Contaminata; Poeti del Parco. Ha pubblicato poesie e racconti nelle antologie di Giulio Perrone Editore: Fermarti non posso”, ispirata al tema tempo; Un’estate a Roma”, nell’ambito del concorso letterario letti di notte; Non solo bianco è il Natale” nell’ambito di un altro concorso letterario con la Perrone Editore. Inoltre pubblica un suo racconto nell’antologia “Storie per un anno in cento parole” a cura di Vincenza Alfano. Ha pubblicato il suo primo libro Oltre la linea dell’emozione,
Pubblicato il 24 giugno 2019