I poeti, scrittori e critici che hanno pubblicato con Edizioni Cofine

 

 

I poeti, scrittori e critici che hanno pubblicato con Edizioni Cofine:

 

Legenda: Pdial (poesia dialettale), PIT (Poesia in italiano), NT (Narrativa e teatro), A&S (Antologie e Saggi), V Varia

 

LEONE ANTENONE (Pdial)

(Roma 1981) poeta e intrattenitore ha pubblicato Granelli di Roma – Verso un Verso diVerso (2011), Er pallonaro (Ed. Cofine, 2014). Molte sue poesie sono pubblicate sul suo sito internet https://www.scartaccia.it. Si è cimentato nel genere della fiaba pubblicando nel 2016 Fili di Fantasia (Aracne).

 

ALVARO AQUILI (PIT)

Marchigiano di Pieve Torina, è il decano dei poeti di Roma Centocelle, quartiere dove ha anche il suo storico negozio di strumenti musicali che è diventato negli anni un’istituzione e anche un punto d’aggregazione di Artisti. Ha pubblicato: Versiversacciversetti (2006); G.G. & G. Tre ore d’amore un minuto di odio (2010); Volgare. Troppe spine (2010); Senza uscita di sicurezza (2010); Versiversacciversetti 2 (2011); Versiversacciversetti 3 (2011); Lui, l’intrelletto (2012); Oooh! Cesare… il caffè (2013); Pensieri (2013); Sognando… anfore piene di sogni (2014); Ode a Venere (2015); Poesia degli occhi (2018).

DINO ARTONE (NT)

Nato a Scauri, in provincia di Latina) è poeta di pregio, metaforico-concettuale, autore di raffinate, significative raccolte (tra cui Crono e Mnemósine, 1988; Nel verso del tempo, 2002; Le voci precluse, 2006; Identità e appartenenza, 2007; Quello che conta, id.), ma anche narratore, gustosamente esistenzialista (La cenere e il fuoco, racconti, 2007) e romanziere di grande fascino psicologico (Il buio e la veglia, 2005; Quisling, 2006; Il broker e la robinia, 2008).

CARLO BARDELLA e MASSIMO BARDELLA (Pdial)

CARLO BARDELLA (1903-1981) (nella foto, accanto alla poesia, con il figlio nel 1938) è tra i più notevoli poeti in romanesco del dopoguerra. Orafo, fu a lungo disoccupato anche perché non aveva mai voluto iscriversi al Partito fascista. Nel 1943/1944 fu uno dei capi della Resistenza romana nelle file clandestine del Partito socialista. Con la pace esplose la sua sopita ispirazione poetica. È autore delle raccolte poetiche Fôchi d’artificio (1952) La strada (1963), Sonetti ar Creatore (1976).

MASSIMO BARDELLA (Roma 1933), poeta romanesco, finissimo dicitore, conoscitore esperto della storia della cultura nella capitale – patrimonio, questo, che coltiva e trasmette con un gusto straordinario per l’aneddotica e l’affabulazione – ha pubblicato: Immaginare a Roma (Saggio storico-letterario sul poeta Giuseppe Gioachino Belli). Tra le numerose raccolte di poesie, pregevoli manufatti con copertina artistica, elegante e originale, vanno menzionate: Poesie d’amore brevi; Poesie pe’n sabbato sera (2007); Poesie romane 2007); Poesie d’amore corte (2006); Appunti e spunti (60 Haiku, Natale 2007); Acqua de mare e altre poesie (2007); Un po’ de nebbia e altre poesie (2008); Pazzienza, core mio… e altre poesie (2008); Kyrie eleison e altre poesie (2010); Caro Mario, te scrivo… (2011); Nostalgia color malinconia (2011); Refrèn (Natale 2013); Rondò (2016); Lassa’ fa’ lassa’ passa’ (28 poesie, 10 Haikù, 2017).

GIOVANNI BENAGLIO (Pdial)

è nato nel 1949 a Santa Maria di Zevio (VR) e vive a San Giovanni Lupatoto (VR).
Già funzionario di banca, è cultore della lingua dialettale veronese e ne ricerca al profondo significati e sapori.
Ha pubblicato le raccolte di poesie Su senoci de acoa ciara e Péste e il volumetto di aforismi ed epigrammi Sapèl. Ha anche dato alle stampe una ricostruzione storica del paese d’origine, effettuata sulla base dei ricordi lucidissimi del padre Giacinto, novantenne.
Numerosissimi e di prestigio sono i premi conseguiti, tra cui ricordiamo: “Mario Donadoni” Bovolone VR; nel 50° della morte di “Berto Barbarani” Verona, Premio “Castello” di Villafranca Veronese; Premio “Beltramini” di Salizzole (VR); Premio “Alicante” di Trento, Premio “El Sil” di Treviso, Premio “Raise” di Rovigo, Premio “Minerva” di Minerbe (VR), Premio “Murazzo” di Venezia, premio “Bocolo d’Oro” di Venezia, Premio “Tra Secchia e Panaro” di Modena.
è membro di alcune giurie e docente di “Cultura Popolare” alla Libera Università della città di residenza.

FIORELLA BORIN (NT)

Nata a Venezia nel 1955, laureata in psicologia, Fiorella Borin si è dedicata per un breve periodo all’insegnamento negli istituti superiori.
Ha collaborato con numerose riviste letterarie e maturato esperienze in seno a piccole case editrici.
Ha pubblicato il romanzo breve Le putine del canal Gorzone (Montedit, 2002), la raccolta di racconti La Signora del Tempio Nascosto (Airplane, 2003), il racconto storico-fantastico Il bosco dell’unicorno (Tabula Fati, 2004), e i tre

brevi romanzi storici Mir i dobro (Montedit, 2005), La sciarpa azzurra (Era Nuova, 2005) e Il pittore merdazzèr (Tabula Fati, 2007), ambientati nella Venezia del XVI secolo.
È in corso di pubblicazione il romanzo Lo scrivano.
Oltre duecento suoi piccoli lavori di narrativa e poesia sono comparsi su antologie e riviste letterarie.

ANNALISA BUONOCORE  (A&S)

è nata nel 1974 a Sorrento. Ha frequentato il master europeo in sociolinguistica a Napoli e Tolosa (Francia) e ha poi conseguito il dottorato in linguistica romanza all’università di Heidelberg discutendo la tesi che è oggetto di questa pubblicazione. L’autrice ha anche pubblicato nel 2003 un libro sui dialettali e neodialettali in inglese.

Buonocore, Annalisa. Dialettali e neodialettali in inglese. Prefazione di Cosma Siani. Quaderni del Centro di Documentazione della Poesia Pialettale “Vincenzo Scarpellino”. Roma: Cofine, 2003. pp. 63.

https:////userhome.brooklyn.cuny.edu/bonaffini/DP/buonocorerecensione.htm

ROCCO BRINDISI (Pdial)

ROCCO BRINDISI, nato a Potenza nel 1944, da genitori contadini, lavora nella scuola, dove tiene laboratori di linguaggio e di lettura per i bambini delle materne, elementari e medie. Dopo lunghi anni di nascosta quanto accurata elaborazione poetica (scrive versi dal 1973), Brindisi venne pubblicato dalla Einaudi, nel 1984, nei Nuovi poeti italiani (n. 3). Suoi racconti sono usciti su “Il Manifesto”, “Freibeuter” (Wagenbach) ed altre riviste.
Ha pubblicato due raccolte di poesie in dialetto: nel 1986 Rosa du pruatorie e nel 1990 Carienn li nir da li ccagg (S. Marco dei Giustiniani); una raccolta di racconti, Racconti liturgici (Sestante); una rielaborazione in dialetto del “Woyzeck” di Büchner; tre racconti, nel volume Narratori delle riserve (Feltrinelli) e la raccolta di racconti Il silenzio della neve (Quiritta 2002). Con Elena guarda il mare (Quiritta) ha partecipato al Premio Strega 2004.
L’ultimo suo libro è La figliola che si fidanzò con un racconto (Empiria 2006). Con la raccolta inedita in dialetto lucano Morte de nu fra ca uardava (Morte di un amico che guardava), da cui sono tratte le poesie qui pubblicate, ha vinto il premio nazionale di poesia in dialetto “Città di Ischitella-Pietro Giannone” 2007, ed è stata poi pubblicata dalle Edizioni Cofine.

https://www.poetidelparco.it/pdf/MorteAmicoBrindisi.pdf?_ga=2.197459881.729728353.1667324074-1549620231.1659086084

https://www.poetidelparco.it/pdf/MorteAmicoBrindisi.pdf?_ga=2.197459881.729728353.1667324074-1549620231.1659086084

LOREDANA BOGLIUN (Pdial)

Loredana Bogliun (Pola,1955) scrive poesie in dialetto dignanese, antico idioma istroromanzo di Dignano d’Istria.
Dedicatasi ben presto alla traduzione letteraria, pluripremiata al Premio Istria Nobilissima, è stata redattrice della rivista culturale la battana. Le sue poesie sono state tradotte in varie lingue e compaiono in antologie e riviste letterarie.
Ha pubblicato Poesie, Impegno 80, Mazara del Vallo 1988; Ma∫ere-Gromacˇe-Muri a secco, Book-EDIT-Durieux, Bologna-Fiume-Zagabria 1993; La peicia, Hefti, Milano 1997; La trasparenza – cinque poesie cinque incisioni, edizione artistica con Giorgio Celiberti, Hefti, Milano 1997; Soun la poiana, Lietocolle, Faloppio 2000 (Premio San Benedetto del Tronto 2001); Graspi/Grappoli, EDIT, Fiume 2013 (Premio Salva la tua lingua locale – terzo posto, Roma 2015). Franco Brevini ha incluso suoi testi nell’antologia Le parole perdute. Dialetti e poesia nel nostro secolo, Einaudi, Torino 1990. Un saggio sulla sua poesia è presente in Le parole rimaste – Storia della letteratura italiana dell’Istria e del Quarnero nel secondo Novecento a cura di Nelida Milani e Roberto Dobran, EDIT, Fiume 2010. Christian Eccher ha dedicato alla sua poesia il capitolo “L’istrioto come lingua assoluta di poesia” nel libro La letteratura degli italiani d’Istria e di Fiume, EDIT, Fiume 2012. Con la raccolta sfisse / fessure spiragli, allora inedita, si è classificata al terzo posto del Premio Ischitella – Pietro Giannone 2014.

SALVATORE BOMMARITO (Pdial)

SALVATORE BOMMARITO. È nato a Balestrate (PA) nel 1952. Conseguita la maturità classica, si è laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in Reumatologia. Scrive poesie e racconti. Ha ricevuto diversi riconoscimenti. Ha pubblicato Vinnigna d’ummiri nel 2012 con Edizioni Cofine e Cantunera Sciroccu (Cantone Scirocco), Pungitopo, 2016. Si è classificato secondo nell’edizione 2012 del Premio Ischitella-Pietro Giannone con la sua raccolta Vinnigna d’ummiri (pubblicata da Edizioni Cofine, 2012).

 

MARIA GRAZIA CABRAS (Pdial)

Maria Grazia Cabras è nata nel 1954 a Nuoro. Ha conseguito il diploma in Neogreco presso il Dipartimento di Lingue Straniere dell’Università degli Studi di Atene, città in cui ha vissuto per molti anni lavorando come traduttrice e interprete. Ha pubblicato i volumi di poesia: Viaggio sentimentale tra Grecia e Italia (2004), Erranza consumata (Gazebo, 2007), Canto a soprano (Gazebo, 2010), Bambine meridiane (Gazebo, 2014), Bestiario dell’istante. Poesias in duas limbas (Ed. Cofine, 2017), dies in tundu / girogiorni (Ed. Cofine, 2020). Ha tradotto dal neogreco al sardo-nuorese poesie e testi in prosa di autori greci, tra i quali Aléxandros Papadiamántis e Kóstas Karyotákis. È redattrice della rivista “L’area di Broca”.

MARIA GABRIELLA CANFARELLI (PIT)

Maria Gabriella Canfarelli (Catania, 1954) ha pubblicato i libri di poesia Battesimo di pioggia (1986); Domicilio (1999); Cattiva educazione (2002); Zona di ascolto ( 2005), primo premio “Renato Giorgi”; nel 2010 L’erborista; nel 2015 Dichiarazione giurata dell’attrice e nel 2019 Provi di lingua matri, in lingua siciliana, finalista al Premio Città di Marineo 2020. Sue poesie sono nelle antologie: Ditelo con i fiori – poeti e poesie nei giardini dell’anima, a cura di V. Guarracino (2004); La battana n.184 (Femminino profondo alle pendici dell’Etna, a cura di Laura Marchig); Almanacco dei poeti e della poesia contemporanea n.1 (Quaderno n. 4: Sicilia, a cura di Giuseppe Condorelli, 2013); Ambrosia (2015); Umana, troppo umana (a cura di Fabrizio Cavallaro e Alessandro Fo, 2016).
Collabora alla rivista di Letteratura e Ricerca “La Terrazza” (Ed. Novecento) e alla rivista “Periferie” (Ed. Cofine).

ROCCO CARBONELLA (NT)

Rocco Carbonella, nato a Ischitella (FG) nel 1945, è emigrato a 14 anni a Settimo Torinese lavorando fino al 1970 come dipendente. Da allora vive a Brandizzo dove ha fondato, dirigendola, la sua impresa produttrice di minuterie metalliche tornite.

MAURIZO CASAGRANDE e MATTEO VERCESI (A&S)

Maurizio Casagrande è nato a Padova nel 1961 ed insegna lettere nelle scuole superiori. È tra i membri fondatori dell’Associazione «Il Ponte del Sale» che opera a Rovigo dal 2003 per la promozione della poesia. Per le stesse edizioni ha pubblicato In un gorgo di fedeltà (2006), volume di interviste a 20 poeti italiani. ha pubblicato le sillogi Sofegón carogna (2011), Pa’ vèrghine ave (Per averne api) nel 2015, In sènare (In grigio) nel 2018, Dàssea ’nare nel 2019, Co ’a scùria (A colpi di frusta) nel 2020, oltre alla plaquette Soto’a nogara, ma fora stajòn (2015).

Matteo Vercesi è nato a Mestre (Venezia) nel 1975 e ha conseguito il dottorato di ricerca in Italianistica e Filologia Classico-medievale, dopo la laurea in Lettere. Docente a contratto all’Università di Trieste e borsista di ricerca presso l’Università di Venezia (in collaborazione con il Centro Studi Biagio Marin di Grado), è segretario di redazione della rivista internazionale «Letteratura e dialetti» e componente della giuria del Premio Antonio Fogazzaro per la sezione di poesia. Ha recentemente pubblicato il volume Biagio Marin e altro Novecento in dialetto veneto (Aracne, Roma 2013).

 

SERGIO CICALÒ (Pdial )

SERGIO CICALÒ (Cagliari, 1970). Dopo la laurea in Lettere classiche è stato per qualche anno all’estero; rientrato in Sardegna ha insegnato nei licei e ora insegna Lettere nel carcere di Cagliari-Uta. Ha studiato le lingue e le filosofie dell’India antica. Si considera erede, attraverso suo nonno Alberto Piras, dell’antica tradizione poetica dei cantadoris campidanesi. Tra i fondatori della rivista di poesia “Erbafoglio” di Cagliari, ha pubblicato il libro di versi, Giovane cagliaritano (1993), finalista al Premio Giuseppe Dessì di Villacidro. Un’altra raccolta di versi italiani, Lo sguardo degli occhi chiusi, uscirà prossimamente. Pubblicazioni recenti di poesia: Sette sonetti sono usciti nella rivista “Smerilliana” 22, 2019; uno dei testi risultati finalisti nella sezione “poesia inedita” del Premio internazionale Rainer Maria Rilke (Duino, 2021) è stato pubblicato nel sito “Poesia del nostro tempo”. A maggio 2022 alcune poesie in sardo campidanese sono uscite nel primo numero della rivista “Avamposto”.

 

OMBRETTA CIURNELLI (Pdial – A&S)

Ombretta Ciurnelli vive da sempre a Perugia, dove per molti anni ha insegnato Materie Letterarie e Latino nei Licei. Nei suoi versi racconta e si racconta con i suoni aspri e terragni del dialetto di Perugia, utilizzando il registro arcaico del contado. Dopo la prima raccolta, Badarellasse ncle parole, abbecedario di acrostici (Guerra Edizioni, Perugia 2007), nel 2009 ha pubblicato L’arcontastorie (Guerra Edizioni, Perugia), in cui in versi novenari narra drammatiche vicende di donne sullo sfondo di un’arcaica società contadina. Nel 2010 la raccolta Si curron le formiche (Guerra Edizioni, Perugia) e nel 2013 La città del vento. Poesie in lingua perugina (Edizioni Cofine, Roma), opera segnalata al premio nazionale di poesia “Sandro Penna”. Ha al suo attivo un testo teatrale in lingua italiana, Dai campi di granturco ai gelsomini (Fabbri, Perugia 2012), ed è tra i curatori dell’antologia oliveTolive. Poesia dell’Olio e dell’olivo da Omero a oggi (Effe Fabrizio Fabbri Editore, Perugia 2011). Nel 2015 ha curato l’antologia Dialetto Lingua della Poesia (Roma, Cofine), in cui sono raccolte poesie ‘metalinguistiche’ di cento poeti, da Carlo Porta ai giorni nostri, con l’intento di cogliere il valore e il significato del dialetto nella vita e nella scrittura poetica. Nel 2019 ha pubblicato il saggio Lingue allo specchio. L’autotraduzione nella poesia dialettale (Perugia, Ali&no Editore).
Vincitrice di premi letterari e inserita in numerose antologie, si occupa da tempo di letteratura dialettale con personali contributi critici apparsi in diverse riviste.

PIETRO CIVITAREALE (Pdial – A&S)

PIETRO CIVITAREALE è nato a Vittorito (AQ) nel 1934. Nel 1960, per motivi di lavoro, si è trasferito ad Alessandria e successivamente a Firenze, dove tutt’ora risiede. Poeta, critico, narratore e traduttore ha all’attivo, come poeta, una quindicina di raccolte di poesie in lingua e in dialetto tra le quali: Un’altra vita (1968), Hobgoblin (1975), Un modo di essere (1983), Il fumo degli anni (1989), Solitudine delle parole (1995), Le miele de ju mmierne (1998), In lucor violetto (1998), Ombre disegnate (2001), Mitografie e altro (2008), Ju core, ju munne, le parole (2013), Cartografie di un visionario (2014). Studioso della poesia in dialetto, ha pubblicato le raccolte di scritti critici: Poeti in romagnolo del secondo Novecento (2005), La dialettalità negata (2009), la monografia Vittorio Clemente. Una vita per la poesia(2017), nonché l’antologia Poeti in romagnolo del Novecento (2006) e lo studio critico-antologico Poeti delle altre lingue (2011). Ha curato, inoltre, l’antologia di poeti italiani contemporanei La narración del desengaño (1984) e l’antologia Poeti catalani del XX secolo (2016).

 

 

MANUEL COHEN (A&S)

Manuel Cohen è autore, critico e saggista. Co-dirige l’almanacco di poesia “Punto” e il trimestrale “Periferie”; è redattore di “Il parlar franco”. Dirige inoltre alcune collane di poesia per gli editori Arcipelago Itaca, Dot.com.Press, Pazzini, Puntoacapo. Ha pubblicato numerosi saggi ed è tra i curatori di L’italia a pezzi. Antologia dei poeti italiani in dialetto e in altre lingue minoritarie tra Novecento e Duemila (Gwynplane, 2014). In poesia ha pubblicato: Altrove, nel folto (a cura di D. Bellezza, Roma 1990); Cartoline di marca (pref. di M, Raffaeli, Teramo 2010); Winterreise (nota di G. D’Elia, Sondrio 2012, opera vincitrice del Premio Franco Fortini); L’orlo (pref. di G. Lucini, Sondrio 2014; Premio “Gioiosa Ionica-Don Milani per la legalità”) e Tutte le voci (Arcipelago Itaca, Osimo 2016).

ALVARO COLOMBI (A&S)

ALVARO COLOMBI è nato a Roma nel 1947 dove è morto nel 2017 (https://abitarearoma.it/alvaro-colombi-ci-lasciato/). Ex dipendente capitolino, è giornalista pubblicista ed uno studioso della Roma del Seicento.
Ha scritto di letteratura e di cinema (di cui è stato appassionato). Occupandosi soprattutto di politica locale, ha collaborato, attraverso rubriche proprie, con diverse riviste mensili quali: “In Comune”, “Buongiorno Roma” e “L’attualità”.
Ha collaborato con il mensile “Abitare A” e il giornale on line “abitarearoma.net”.

Per Edizioni Cofine ha pubblicato Quartieri in giallorosso (2009) e I Luoghi dell’assistenza sanitaria e dell’istruzione nella Roma del Seicento (2015)

 

ANNA CORSI, V. Cardinale e V. Luciani  (A&S)

ANNA CORSI è nata nel 1986 a Colleferro e risiede a Montelanico. Nel 2010 si è laureata in Linguistica Italiana all’universita La Sapienza di Roma con una tesi su La Poesia dei Monti Lepini Centrali. Autrice di uno studio su alcuni dialetti lepini e di uno sui dialetti nel web, collabora con il Centro di documentazione della poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino” di Roma.

VALENTINA CARDINALE è nata ad Alatri (FR) nel 1986 e vive a Torre Cajetani, piccolo centro della Ciociaria nei Monti Ernici. Laureata in Linguistica Italiana all’università La Sapienza con una tesi su La poesia in dialetto di Porfirio Grazioli, Trevi nel Lazio, è iscritta, presso la stessa università, al primo anno di Laurea Magistrale in “Letteratura e Lingua, Studi Italiani ed Europei”. Collabora con il Centro “V. Scarpellino”.

VINCENZO LUCIANI (vedi in Vincenzo Luciani)

I tre autori hanno curato insieme per Edizioni Cofine: Dialetto e poesia nei Monti Lepini (2012), Dialetto e poesia nei 33 comuni della Provincia di Latina (2014),

 

IVAN CRICO (Pdial)

IVAN CRICO è nato a Gorizia il 1 novembre 1968. Si dedica allo studio della pittura fin da giovanissimo, laureandosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Attualmente insegna al Liceo artistico di Gorizia e all’Accademia di Belle Arti di Udine. Parallelamente all’attività artistica, dal 1992 ha iniziato a collaborare con gli amici poeti Amedeo Giacomini, Gian Mario Villalta, Mario Benedetti e Pierluigi Cappello (con cui ha ideato la collana di poesia la “Barca di Babele”). Scrive in lingua e ha vinto il Premio Ischitella – Pietro Giannone 2018 con la raccolta nell’arcaico idioma veneto bisiàc di Pieris (GO) Seràie (edita da Cofine nello sesso anno). Del 2019 è l’antologia dell’opera edita (1989-2018) L’antro siel del mondo, LietoColle – Fondazione Pordenonelegge, a cura di Elenio Cicchini e Nicoletta di Vita, con introduzione di Giorgio Agamben. Nello stesso anno per Quodlibet, su invito di G. Agamben, ha curato la traduzione poetica dell’opera di Pier Paolo Pasolini I Turcs tal Friùl e, nel 2021, “El critoleo del corpo fracassao” di Biagio Marin, poesie scritte subito dopo la scomparsa dell’amico Pier Paolo Pasolini. Della sua poesia – pubblicata su importanti riviste italiane e all’estero – si sono occupati diversi studiosi italiani come, tra gli altri, Giorgio Agamben, Antonella Anedda, Mario Benedetti, Franco Brevini, Manuel Cohen, Milo De Angelis, Gianni D’Elia, Franco Loi, Giovanni Tesio.

LIA CUCCONI (Pdial)

LIA CUCCONI. È nata a Carpi (MO). ma dal 1961, vive a Torino. Ha pubblicato le raccolte in dialetto: Canteda (2005), Pelasurela (2006), Sirela (2007), L’elber dal debit (2008), Cal tut cl’è gnint cal gnint cl’è tut (2009), L’ôra e la pôlvra (2010), Dal luntan i dman (2011). In italiano ha pubblicato i libri: Intrusiva (2000), D’Albenga (2002); In ora Torino, (2004), L’imposta (2010). Con D’èter pan? si è classificata 3a al Premio Ischitella-Pietro Giannone 2012. La raccolta è stata poi pubblicata nello stesso anno da Edizioni Cofine, Roma, che nel 2014 ha pubblicato la raccolta Al couròni di dè e nel 2018 Na messa da mort.

DANIEL CUNDARI (Pdial)

DANIEL CUNDARI (Rogliano, 1983) scrive in dialetto calabrese, italiano e spagnolo. Poeta e performer plurilingue, si è esibito in vari paesi del mondo, tra cui Cina, Serbia, Cuba, Germania, Messico, Polonia, Francia e Spagna Ha studiato Lettere Moderne e Relazioni Internazionali a Siena e in Spagna. È autore di Cacagliùsi / Balbuzienti (Roma, 2006); Il dolore dell’acqua (Roma, 2007) e Geografia feroz (Granada, 2011). Con i precedenti libri di poesia ha vinto numerosi premi, tra cui il G. Guida, l’Internazionale Tropea O.M. Speciale Critica, il Mons Aureus – Progetto Sud di Palermo. In Spagna, per Geografia feroz, gli è stato assegnato il ‘Premio Genil de Literatura’ di Granada, abitualmente destinato ad artisti iberici. Con i suoi testi è intervenuto a Monaco (Principato), Nizza, Erlangen, Marbella, Marsiglia, Gdańsk. Nel 2009 è stato il poeta straniero più giovane ospite della Cátedra Federico García Lorca, diretta da Antonio Carvajal. Collabora abitualmente con musicisti e artisti plastici. Ha vinto il Premio Lerici Pea 2017 e nello stesso anno il premio Ischitella Pietro Giannone per Ngílla ōrba (Anguilla cieca).

ANNA MARIA CURCI (A&S e PIT)

Anna Maria Curci è nata a Roma, dove vive e insegna lingua e letteratura tedesca. Suoi testi sono apparsi in riviste, in antologie e su lit-blog. Con Fabio Michieli condivide il ruolo di caporedattore del blog letterario “Poetarum Silva”; dal 2012 è nella redazione della rivista trimestrale “Periferie”; dal 2014 cura per il sito ‘Ticonzero’ la rubrica aperiodica “Il cielo indiviso“. Ha pubblicato le raccolte: Inciampi e marcapiano (2011), Nuove nomenclature e altre poesie (L’arcolaio, 2015), Nei giorni per versi (Arcipelago itaca, 2019), Opera incerta (L’arcolaio, 2020). Ha tradotto diversi autori, soprattutto dal tedesco, tra cui: Lutz Seiler, La domenica pensavo a Dio / Sonntags dachte ich an Gott (2012) e le poesie di Hilde Domin, Il coltello che ricorda (2016).

Ha curato per Edizioni Cofine:

Nelvia Di Monte, Sence presse / Senza fretta. Poesie in lingua friulana. Nota di Anna Maria Curci, gennaio 2022, pp. 72, euro 12,00, ISBN 978-88-98370-85-6

AA,VV., Diramazioni urbane, poesie di Davide Cortese – Fernando Della Posta – Michele Ortore – Viviana Scarinci – Michela Zanarella, a cura di Anna Maria Curci, Collana Aperilibri n. 4, ottobre 2016, pp. 32, euro 5,00

AA.VV., Trittico d’esordio, a cura di Anna Maria Curci, Collana Aperilibri, n. 6, marzo 2017, pp. 32, euro 5,00 (raccoglie alcune poesie in italiano di Giovanni Asmundo, Francesco Cagnetta, Vito Santoliquido).

Carlo e Massimo Bardella, a c. d. Anna Maria Curci, Collana Aperilibri n. 9, dicembre 2017, pp. 32 autocopertinate, euro 5,00.

Bruno Lijoi, L’albero della vita, Prefazione di Anna Maria Curci, Collana Aperilibri n. 12, marzo 2018 , pp. 32, euro 5,00

Carlo Tosetti, La teoria del transatlantico. Prefazione di Anna Maria Curci, febbraio 2022, pp. 48, Euro 7.00, ISBN 978-88-98370-87-0

AA.VV., Vincenzo Luciani, poeta editore, testi di Loretta Peticca, Maurizio Rossi, Ombretta Ciurnelli, Rosangela Zoppi e Anna Maria Curci, settembre 2020, ISBN 978-88-98370-68-9, pp. 72, euro 14,00. Disponibile anche in e-book (PDF) euro 7,00 (Iva 4% inclusa).

AA. VV., Poesia e plurilinguismo. Ricerca azione e cittadinanza nelle lingue, nei linguaggi e nelle letterature, di Cristina Polli, Maria Grazia Vaccaro, Federica Dori, Anna Maria Curci, Fabrizia Dondini, Patrizia Sardisco, dicembre 2021, pp. 56, euro 12,00.

 

SERGIO D’AMARO (A&S – NT)

Sergio D’Amaro è nato a Rodi Garganico, ma risiede a San Marco in Lamis, dove continua da anni la sua attività letteraria e dove è tra i principali animatori di due Centri studio sull’emigrazione e su Joseph Tusiani. Ha dedicato molta attenzione a Carlo Levi, pubblicando una biografia (in coll. con G. De Donato, Baldini Castoldi Dalai, 2005), una monografia e un carteggio, e organizzando due convegni di studio.

Tra le sue opere vanno ricordate Le caselle mancanti (1986), Il paese che ricordo (1996), Canti del Tavoliere (2003), Il nostro Adriatico (2006) e Italy Italien Italie Italia (in coll.) (2008).

Ha ricevuto riconoscimenti anche per la sua attività di poeta (Il ponte di Heidelberg, La scala di Beaufort, Beatles, Fotografie e altre istantanee) e di narratore (Gargan River, Terra dei passati destiniRomanzo meridionale). È inserito in alcune antologie, pubblicate da Laboratorio delle Arti, Crocetti, Universidad Católica de Córdoba, Palomar.

Dirige il semestrale “Frontiere” e collabora a “La Gazzetta del Mezzogiorno”, “Il Ponte”, “Incroci”, “Periferie”, “L’attacco”.

Aggiornato a Settembre 2008

Ha pubblicato per Edizioni Cofine:

Sergio D’Amaro, Poesia dialettale della Capitanata (27 poeti del Tavoliere, Subappennino, Gargano) 1997, pp. 96, € 9,00

Sergio D’Amaro, Romanzo meridionale (Romanzo breve), premio Vico 2006 2006, pp. 32 € 5,00

 

MARIO D’ARCANGELO (Pdial)

MARIO D’ARCANGELO, nato a Chieti nel 1944, vive a Casalincontrada. Ha pubblicato Senza tempe, 2004; Albe ne albe, (Edizioni Cofine, 2011, e Pese me, suspire e cante, 2018.  Ha tradotto in lingua le due opere agiografiche di Alfredo Luciani e un manoscritto in latino arcaico sulla vita di S. Amico. È stato finalista al Premio nazionale Città di Ischitella-Pietro Giannone nel 2010 e nel 2019 con la raccolta di poesie inedite “Puterce aretruvā”, la maggior parte delle quali è ora confluita – con modifiche – nel libro  Ce fu nu monne. Poesie in abruzzese di Mario D’Arcangelo, Prefazione di Nicola Fiorentino, Edizioni Cofine, 2021. Tra i premi regionali e nazionali ricevuti, ricordiamo: primo premio al Concorso nazionale “Vie della Memoria” del 2009, Premio Tagliacozzo, sezione poeti abruzzesi nel 2010, vincitore del Concorso “Salva la tua lingua locale” 2014 per poesia inedita (premiato in Campidoglio nel 2015). Paroliere di musica sacra come la messa natalizia “Rorate cœli”, ha scritto testi per canzoni e favole musicali per l’infanzia, per numerose composizioni in campo polifonico e folk e per canti del mare (1° premio San Vito Chietino 2008) e della montagna, per i quali gli sono state assegnate due medaglie d’argento del Presidente della Repubblica.

 

LORENZO DAVOLI (V)

Lorenzo Davoli, Guerra o «Pax cristiana»? 10 giugno 1940 edito da Cofine, 2012 – Pagine: 128 ISBN-13:  9788890713507 (Guerra o «Pax cristiana»? 10 giugno 1940: Ricostruzione storica del periodo della II guerra mondiale a partire dal 10 giugno 1940 attraverso documenti e riflessioni autobiografiche)

 

ANNA ELISA DE GREGORIO (Pdial)

Anna Elisa De Gregorio è nata a Siena da genitori campani e abita ad Ancona dal 1959. Ha pubblicato nel 2010 il suo primo libro di poesie Le Rondini di Manet (Firenze, Polistampa), prefazione di Alessandro Fo (Premio Pisa 2010 opera prima; Premio Contini Bonacossi 2011 opera prima). Nel 2012, grazie al concorso Inedito Colline di Torino, ha pubblicato il suo secondo libro Dopo tanto esilio (Rimini, Raffaelli), prefazione di Davide Rondoni (nella cinquina finalista del premio Gradiva, New York 2013, primo premio Borgo di Alberona 2014). Nel 2013 ha pubblicato, grazie al DARS di Udine, una plaquette di poesie dal titolo Corde de tempo, in dialetto anconetano. Nel 2016 ha pubblicato il volume Un punto di Biacca (Milano, La Vita Felice) con una nota di Francesco Scarabicchi (nella terna del premio Metauro 2016, finalista premio Guido Gozzano 2016). È del dicembre 2019 L’ombra e il davanzale (Macerata, Seri) con testi poetici e haiku, arricchiti da tredici illustrazioni di Francesco Pirro.

Presente in numerose antologie, pubblica articoli su riviste letterarie e blog (Poesia, Caffè Michelangiolo, Le Voci della Luna, Clandestino, Atelier, L’Immaginazione, Periferie, Nostro Lunedì, Poesia 2.0, Versante Ripido, Fili di Aquilone). Ha organizzato stage presso scuole e circoli culturali sulla poesia haiku.

 

FRANCESCA DEL MORO (PIT)

RANCESCA DEL MORO è scrittrice, traduttrice, editor, performer e organizzatrice di eventi dedicati alla poesia. È nata a Livorno nel 1971 e vive a Bologna.

Ha pubblicato le raccolte di poesia Fuori Tempo (Giraldi, 2005), Non a sua immagine (Giraldi, 2007), Quella che resta (Giraldi, 2008), Gabbiani Ipotetici (Cicorivolta, 2013), Le conseguenze della musica (Cicorivolta, 2014), Gli obbedienti (Cicorivolta, 2016) e Una piccolissima morte (edizionifolli, 2017, ripubblicato nel 2018 come ebook nella collana Versante Ripido / LaRecherche).

Ha curato e tradotto numerosi volumi di saggistica e narrativa ed è autrice di una traduzione isometrica delle Fleurs du Mal di Baudelaire (Le Cáriti, 2010). Nel 2013 ha pubblicato la biografia della rock band Placebo La rosa e la corda. Placebo 20 Years, edita da Sound and Vision.

Fa parte del collettivo artistico Arts Factory, insieme a Federica Gonnelli e alla fondatrice Adriana M. Soldini, e dal 2007 organizza eventi in collaborazione con varie realtà bolognesi. Cura la rubrica “Poemata. Versi Contemporanei” per la rivista ILLUSTRATI edita da #logosedizioni.

 

 

CARLO DE PAOLIS (Pdial)

Carlo De Paolis è nato e vive a Civitavecchia. Ha pubblicato le raccolte di versi Còre citavecchiese (1996. 2a ed. 2000); I sogni incompiuti (2008), Barlumi (2013). Nel 2012 ha vinto a Roma il Premio di poesia nei dialetti del Lazio “Vincenzo Scarpellino”.
Autore dall’attività multiforme (inclusa la pittura), ha scritto anche un gran numero di studi storici nei quali esplora il proprio territorio. Tra questi Le 82 giornate di Civitavecchia. Un manoscritto inedito sull’insurrezione antifrancese del 1798-99 (2002, rist. 2008), contenente la prima edizione del poema antico attribuito ad Arcangelo Nicolao Di Giovanni, L’assedio di Civitavecchia. Di quest’opera De Paolis ha anche realizzato, in collaborazione con il regista Pino Quartullo, un omonimo dramma, rappresentato nel porto storico di Civitavecchia nel 2008.
Un elenco esaustivo dei suoi numerosi scritti creativi e saggistici si trova nella raccolta Barlumi, insieme a un’ampia rassegna di interventi critici sulla sua opera.

 

 

MARICLA DI DIO MORGANO (NT)

Maricla Di Dio Morgano (nella foto) di Calascibetta (Enna), con il romanzo breve inedito Il freddo mondo di Rrona, è la vincitrice dell’XI edizione del Premio Vico del Gargano 2009. (https://poetidelparco.it/maricla-di-dio-morgano-e-margherita-neri-vincitrici-a-vico-del-gargano/)

 

NELVIA DI MONTE  (Pdial)

NELVIA DI MONTE è nata nel 1952 a Pampaluna, piccola località della Bassa friulana. A sei anni si è trasferita con i genitori in provincia di Milano, dove vive.

È poetessa in italiano e in friulano. Non essendo più sua «lingua quotidiana», per la scrittura in friulano si affida – come dice lei stessa – «ad una koinè mescolata a ricordi sonori di frasi ascoltate durante le lunghe vacanze trascorse fino all’ado­lescenza coi nonni e gli zii rimasti nel mio paese d’origine».

 

 

In friulano ha pubblicato i libri di poesia Cjanz da la Meriche (Gazebo, Firenze 1996), Ombrenis (Zone Editrice, Roma 2002, Premio Lanciano-Mario Sansone), Cun pàs lizîêr (Circolo Culturale di Meduno (PN), 2005), Dismenteant ogni burlaz (Edizioni Cofine, Roma 2010, Premio Città di Ischitella-Pietro Giannone), Sojârs (Biblioteca Civica di Pordenone, 2013). Poesie in italiano, oltre che in friulano, sono raccolte nella plaquette Nelle stanze del tempo (DARS, Udine 2011). La poesia “Breve sosta” è accompagnata dall’incisione di Danila Denti in Fogli volanti n°11 (Arti Grafiche della Torre, Casinina di Auditore, PU 2017).

È presente in numerose antologie e suoi testi di critica letteraria sono pubblicati su Diverse lin­gueIl SegnaleLapisPagineIn aspre rime e altre riviste.

Fa parte della redazione di Periferie.

 

FERDINANDO FALCO (PIT – NT)

Ferdinando Falco (Caivano 1936 – Roma 8 luglio 2016) ha pubblicato le raccolte poetiche: In lode della magia, Il Messaggio, Gela 1974, foglio n. 33; Tecnica di settembre, Il Libro, Roma 1974; La bardana del Greco. XX sonetti, Barbablù, Siena 1981; L’ampiezza a dimora, Messapo, Siena 1981; Sonetti in forma di poesia, Hetea, Alatri 1989; L’ombra, Poesia in Piego, Roma 1990; Piccole esecuzioni, edizione privata, Roma 1993; Trattatello dell’anima e dell’ombra, Accipiter, Roma 2012; i romanzi: Uneide, Edizioni Cofine, Roma 2002; Agiografie profane, Accipiter, Roma 2010; Triedro, Roma 2010; Resti umani, Roma 2011; Carte a perdere. Orme, tracce e piste, Roma 2012.
Dopo la sua morte, avvenuta nel giorno del suo ottantesimo compleanno, è stata curata da Mario Melis per le Edizioni Cofine (collana “Aperilibri” n. 7, Roma 2017) la silloge Ferdinando Falco, antologia.

 

 

 

PATRIZIA FANELLI (PIT)

 

MARICA FERRERO (NT)

Marica Ferrero, Lei è volata. (Romanzo breve), premio Vico 2005 – 2005, pp. 32 € 5,00

 

ASSUNTA FINIGUERRA (Pdial)

Assunta Finiguerra (San Fele 1946-2009), poetessa e scrittrice in lingua e in dialetto sanfelese, ha pubblicato, in lingua, la raccolta poetica Se avrò il coraggio del sole (Roma, Basiliskos, 1995) e, in dialetto, le seguenti raccolte: Puozzë arrabbià (Bari, La Vallisa, 1999); Rescidde (Roma, Zone, 2001); Solije (Roma, Zone, 2003); Scurije (Faloppio, LietoColle, 2005); Muparije (Osnago, Edizioni Pulcinoelefante, 2008); Fanfarije (Faloppio, LietoColle, 2010 – postuma) e Tatemije (Milano, Mursia, 2010 – postuma).
In prosa ha pubblicato Tunnicchje, a poddele d’a Malonghe (Faloppio, LietoColle, 2007), trasposizione in dialetto sanfelese del Pinocchio di Collodi.
Tra i numerosi riconoscimenti da lei ottenuti, ricordiamo i Premi “Pascoli” e “Giuseppe Jovine”.
Suoi testi poetici figurano in numerose riviste (“pagine”, “Periferie”, “Poesia”, “Lo Specchio”, ecc.) e antologie, tra cui Nuovi Poeti Italiani 5 (a cura di Franco Loi, Torino, Einaudi, 2004).
Nel 2006 la sua opera è stata oggetto della tesi di Alessia Santamaria, all’Università “La Sapienza” di Roma, relatore il professor Ugo Vignuzzi.

 

 

NICOLA FIORENTINO (A&S)

POETI DIALETTALI ABRUZZESI. Da Luciani ai nostri giorni

AURORA FRATINI (Pdial)

AURORA FRATINI è nata a Roma nel 1961, è laureata in Lettere ed è presidente dell’Associazione Culturale Terzo Millennio di Sambuci. È autrice e regista di 7 commedie in dialetto e 13 in lingua. Per l’Archivio Storico di Poste Italiane ha collaborato a diverse pubblicazioni, alla catalogazione di testi storici, alla realizzazione del fondo storico-fotografico dell’azienda e al recupero di reperti rari e antichi.
Su invito del Comune e della Parrocchia di Sambuci ha pubblicato opere dedicate ai culti e alla tradizione del paese. Si è classificata al primo posto al Premio di poesia e stornelli inediti nei dialetti del Lazio “Vincenzo Scarpellino” nelle edizioni 2011 e 2014; seconda classificata, al concorso nazionale “Salva la tua lingua Locale” 2014; prima classificata nello stesso nell’edizione 2015.Nel 2018 ha pubblicato per Ed. Cofine Aqquantu (All’improvviso), poesie in dialetto di Sambuci (RM).

PAOLO GAGLIARDI (Pdial)

PAOLO GAGLIARDI è nato a Forlì nel 1956, ma dall’età di quattro anni vive a Lugo di Ravenna. Si avvicina alla poesia in età adolescenziale, ma è solo da fine anni ’90 che inizia a scrivere con regolarità, dapprima in italiano poi nella sola “lingua madre”, il romagnolo. Ama comporre micro racconti in forma epigrammatica. Nel 2011 ha pubblicato “E viaz dl’anma” (Faenza, Tempo al Libro) con la presentazione di Matteo Fantuzzi e nel 2013 “Al rob al cambia” (Forlì, L’Arcolaio) con la presentazione di Fabio Franzin.

 

BENITO GALILEA (Pdial)

Nato a Martone in Calabria nel 1944, Benito Galilea vive a Roma dal 1984, dopo 16 anni trascorsi a New York. Fondatore negli USA del massimo Premio letterario in lingua italiana assieme ad amici sindacalisti e professori universitari, è stato Membro della Federazione Mondiale della Stampa Italiana all’Estero, nonché redattore della “Parola del Popolo” di Chicago, ritenuta, anche dalla Fondazione Agnelli, una delle più qualificate Riviste politico-culturali italo-americane del secolo scorso, e che tra i tanti collaboratori ha annoverato: Gaetano Salvemini, Antonio Borgese, Max Salvadori, Joseph Tusiani, Arturo Giovannitti, Mario Fratti, Alberto Moravia.

Incluso in decine di antologie e riviste letterarie, studiato in alcune scuole, le sue poesie sono state tradotte in inglese, francese, russo, spagnolo e latino.
Vincitore di numerosi primi premi letterari, ha pubblicato le raccolte di poesie: Grappoli di luce, Roma 1975; Nel cavo di una mano, Firenze 1977, Premio I segni; Sogno in prestito, Fondi 1985, Premio Libero De Libero; La ruga del cuore, Leonforte 1995, Premio Leonforte; Martuni, Manduria 1997; Quando la luna ospita i pensieri, Lucca 1998, Premio Olinto Dini; Altra stagione a Vincolise, Piombino 2000, Premio Foglio letterario; ’A squatra, Rosina e attri cosi, Oratino 2004, Premio Arturo Giovannitti; U suli nto saccu, ‘a luna nto panaru, San Remo 2005, Vitale Ed.; Dialogo imperfetto, Pisa 2005, Premio Il Portone; Identità spogliata, Reggio Cal. 2007, Premio Rhegium Julii; L’altro di te, Melegnano (MI) 2008, Montedit, Premio Città di Monza.

 

MIRCO E ALESSANDRO GALLENZI (A&S)

Mirco Gallenzi è scrittore e autore di diverse traduzioni dal russo, inclusi i classici come I Demoni di Dostojevskij e Padre e Figli di Turgenev. Ha scritto racconti e un romanzo (La Farsa) di ambientazione genzanese. Vive e lavora nei Castelli Romani, a ridosso della sua amata Genzano.

Alessandro Gallenzi è scrittore, poeta e traduttore dall’inglese, cofondatore della casa editrice londinese Hesperus Press e, successivamente, della Alma Books, che tuttora dirige. Nel 2012 ha pubblicato il suo ultimo romanzo Iner rail, in parte ambientato a Genzano

 

GIORGIO GALLI (NT)

GIORGIO GALLI, è nato nel 1989 a Roma dove risiede. Studia giurisprudenza all’ Università Roma Tre.
Ha partecipato per la prima volta ad un concorso letterario nella XII edizione del Premio Vico del Gargano, classificandosi terzo, con il romanzo breve inedito (ora pubblicato da Cofine): Tra le stelle, la polvere e i fucili. (https://poetidelparco.it/lintenso-romanzo-breve-del-giovane-giorgio-galli/)
(Nota aggiornata al 2010)

 

Giovanna Giovannini (PIT  A&S)

Giovanna Giovannini è nata a Montorio Romano nel 1935, vive a Roma, dove ha insegnato per molti anni nella scuola primaria. Ha pubblicato le raccolte poetiche Sapore d’erbe, Passi d’asfalto e Pluricoscienza. Nel 2001 ha pubblicato la raccolta Cuore di poeta e nel 2006 Ho bevuto in una foglia. La poesia a scuola. Un’esperienza, presentazione di Franco Trequadrini dell’Univesità di L’Aquila, entrambe con Edizioni Cofine.

 

FRANCESCO GRANATIERO (Pdial – A&S)

Francesco Granatiero è nato a Mattinata (Foggia) nel 1949. Dal 1972 vive a Torino. Ha lavorato come medico tra il capoluogo piemontese e l’Ospedale di Rivoli.

Ha pubblicato una quindicina di libri di poesia, tra cui U iréne (1983), Énece (1994), Scúerzele (2002), Bbommine (2006), Passéte (2008), La chiéve de l’úrte (2011). Tra le numerose altre opere, la Grammatica del dialetto di Mattinata (1987), La memoria delle parole (2002) e il monumentale Vocabolario dei dialetti garganici (2012). Sono del 2019 Spòreve (Potatura), edito da Aragno, e Premeture (Guidaleschi), un’antologia poetica personale, con una sezione di inediti, corredata da un’ampia scelta (da Tesio a Brevini, da Gibellini a Loi) di contributi critici e biobibliografici a cura di Raffaele Marciano.

 

 

 

SILVIA GRAZIOTTI (A&S)

 

ALESSANDRO GUASONI  Pdial e A&S

Alessandro Guasoni, nato a Genova nel 1958, scrive dal 1973. Con poesie e saggi sulla letteratura dialettale italiana ha collaborato a diverse riviste, tra cui “EnnErre” (MI), “DiversE Lingue” (UD), “Gazzetta Ufficiale dei Dialetti” (CT) e “Il Babau” (GE) di cui è stato redattore. Per “Il Secolo XIX” cura la rubrica di critica letteraria in genovese “Voxe de Liguria”. Dall’autunno 2018 è collaboratore a contratto con l’Università di Innsbruck nell’ambito del progetto di dizionario online “GEPHRAS: Das ABC genuesischer und italienischer Phraseme”.

Tra i riconoscimenti ottenuti, il premio “Giacomo Floriani” 2006 per poesia edita e il “Pontedassio” 2000 e 2014 per la prosa in ligure.

MARIA LANCIOTTI (Pdial)

MARIA LANCIOTTI, nata a Roma nel 1942, vive a Velletri (RM). Ha pubblicato numerosi libri in prosa e poesia. Giornalista pubblicista, collabora con alcune testate trattando tematiche sociali e di attualità, con particolare riguardo per l’ambiente.
Da qualche anno si è appassionata al dialetto della sua terra d’origine, Subiaco (RM), con notevoli risultati: nel 2016 ha vinto il Premio ‘Vincenzo Scarpellino’ per poesie inedite nei dialetti del Lazio e nel 2017 è stata finalista al Premio ‘Ischitella-Pietro Giannone’ con il poemetto “Rióne Munnu (Borgata Mondo)”.
Tra le sue più recenti pubblicazioni ricordiamo: E dirti ancora, Ibiskos Editrice, 2012; Giraceo (Capogiro), Edizioni Cofine, 2013 (prima raccolta poetica in vernacolo); Se tu mi chiedessi, UniversItalia, 2013. Per Edizioni Controluce: Caligola riflesso, 2013 (libretto d’opera musicato dal M° compositore neozelandese David Griffiths); Storia di un cantastorie – Daniele Mutino una fisarmonica itinerante, 2014; Il Villaggio di Gennaro, 2016.

 

BRUNO LIJOI (PIT)

BRUNO LIJOI è nato a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio (CZ) nel 1951.
Si trasferisce da piccolo, sulle orme del padre, a Gaeta per poi stabilirsi definitivamente a Roma nel 1960. Nella capitale affronta gli studi classici e consegue la laurea in Scienze Politiche. Già impiegato presso un Ministero dove per il suo servizio è stato insignito del titolo di Cavaliere, è attualmente in pensione. Al suo attivo ha la pubblicazione di undici libri che spaziano dalla narrativa alla poesia e dal romanzo alle fiabe.

 

 

VINCENZO LUCIANI (Pdial – PIT – A&S – V)

VINCENZO LUCIANI emigrato giovanissimo in Umbria, poi a Torino dove si impegna nel giornalismo e nel sociale e dal 1971 al 1975 ricopre la carica di consigliere comunale. Nel 1975 si trasferisce a Roma, dove svolge diverse attività (giornalista, editore, poeta, promotore ed animatore culturale, sociale e sportivo). Dirige il mensile “Abitare A”, da lui fondato nel 1987, e la rivista trimestrale di poesia “Periferie”. È del 1985 il suo primo libro di poesie in lingua Il paese e Torino (Roma, Salemi Editore). Con le Edizioni Cofine di Roma ha pubblicato: Vocabolario ischitellano (1994); Ischitella. Guida storica, proverbi, detti, filastrocche, indovinelli e soprannomi (1995); I frutte cirve. Poesie in dialetto garganico di Ischitella, FG (1996); Poesie e canzoni ischitellane (1996); Frutte cirve e ammature. Poesie dialettali (2001); Il grano-il pane-la cruedda (2002); Tor Tre Teste ed altre poesie:1968-2005. Raccolta di poesie in lingua e in dialetto (2005); La cruedda. Poesie in dialetto (2012); Straloche/Traslochi (2017); Vanzature/Avanzi (2020). Dal 2005 al 2012 ha condotto, in prima persona o con l’aiuto di collaboratori, ricerche sui dialetti del Lazio, i cui risultati sono poi confluiti in 8 volumi. Nel 2020 Edizioni Cofine ha pubblicato Vincenzo Luciani, poeta editore, di Loretta Peticca, Maurizio Rossi, Ombretta Ciurnelli, Rosangela Zoppi e Anna Maria Curci.

 

 

Luciani- R. Faiella (A&S)

 

 

GILDA LUZZI (NT)

Gilda Luzi, Lezioni di greco (Romanzo breve), 1995, pp. 48 € 5,00

 

MARCELLO MARCIANI (Pdial)

Marcello Marciani, nato e residente a Lanciano (Chieti), si occupa di farmacia e poesia, mettendo a serio rischio l’equilibrio di questa bizzarra coesistenza.
Ha pubblicato: Silenzio e frenesia, Quaderni di “Rivista Abruzzese, Lanciano 1974; L’aria al confino, Messapo, Roma-Siena 1983; Body movements, con traduzione inglese a fronte di Amelia Rosselli, Gradiva Publications, Stony Brook-New York 1988; Caccia alla lepre, MobyDick, Faenza 1995; Per sensi e tempi, Book Edit., Castelmaggiore 2003; Nel mare della stanza, LietoColle, Faloppio 2006; La Ninnille, i libri del “Quartino”, Albenga 2007; La corona dei mesi, Lieto Colle, Faloppio 2012.
Suoi testi in dialetto sono stati eseguiti dal Centro di Ricerca Teatrale-Musicale “Il Tesoro di Tatua” e dal Cantiere delle Arti “Amaranta” negli spettacoli Mar’addó (1998-1999) e Rasulanne (2008-2009-2010), ai quali ha anche partecipato come attore.
È presente in riviste e antologie italiane e statunitensi con componimenti in italiano e in dialetto.

 

RENZO MARCUZ (Pdial)

RENZO MARCUZ, ingegnere ferroviario nato a Roma nel 1948 da genitori friulani, vive ed opera a Ciampino. Dopo aver svolto la sua attività professionale in settori tecnici e ingegneristici ferroviari, dilettandosi nel tempo libero con studi e riproduzioni acquarellistiche, ha prodotto alcuni racconti ambientati nel mondo del viaggio e della memoria. Da ultimo egli scrive poesie, brevi rime in vernacolo romanesco, che spaziano tra argomenti diversi nei mondi dell’attualità e del ricordo.

 

ROBERTO MARINELLI (NT)

Roberto Marinelli, Velzna il giardino di Voltumna.(Romanzo al tempo della sottomissione dell’Etruria), Edizioni Cofine, Roma 1990, pp. 224 € 12,00

 

ANDREA MARTIRE (V)

Andrea Martire nasce a Roma negli anni ’70. Laureato in Scienze Politiche, si occupa per lavoro di politiche agrarie e accesso al cibo, di acqua e diritti, di made in Italy e relazioni sindacali.
Appassionato di sviluppo locale, si interessa di geopolitica e la sua curiosità lo porta spesso ad affrontare nuove sfide.

Prima di questo volume ha pubblicato Le provocazioni di Expo, Edizioni In Dialogo, 2015, Milano eGuida verace di Centocelle (un quartiere in fiore, fra storie, curiosità e mirabilia), Lit Edizioni, 2017, Castelgandolfo (RM).

 

 

MASSIMO MASO (NT)

Massimo Maso è nato nel 1959 a Dolo (Ve) dove vive. Ha conseguito la maturità scientifica nel 1979 e ha esercitato svariati mestieri (bagnino, apprendista meccanico, aiuto carrozziere, lavamacchine, guardiano notturno).
Nonostante l’abbandono dell’Università, non ha mai smesso di studiare e di coltivare le passioni principali (storia militare, modellismo navale, montagna, disegno e musica).
Colleziona “lame orientali” e soldatini (circa 72 mila) e costruisce plastici di fortificazioni ad uso didattico. Dal 1985 è impiegato all’Asl di Mirano (Ve).
Sposato nel 1989, è padre di due bambine.
Ha cominciato a scrivere per caso, trascrivendo un suo vecchio diario intitolato “La ragazza dell’Arsenale” rimasto nel cassetto nonostante un interessamento del regista Tinto Brass.
Nel 2001 è stato finalista al premio letterario Energheia di Matera.
Nel 2003 ha vinto il premio letterario “Il Tarlo” di Bergamo, nel 2007 il premio letterario “La Seriola” di Dolo (VE) e nel 2008 ha ricevuto al premio Città di Vigonza (PD) una menzione speciale con la poesia “I pomeriggi di marzo” (pubblicata in raccolta).

Massimo Maso di Dolo (VE) con il romanzo breve Il cacciatore di formiche (Edizioni Cofine) è stato il vincitore della decima edizione del Premio letterario nazionale “Città di Vico del Gargano” 2008.

(Nota aggiornata al 9 luglio 2008)

 

VINCENZO MASTROPIRRO (Pdial)

VINCENZO MASTROPIRRO, poemusico nato a Matera nel 1960, pugliese di Ruvo di Puglia, vive a Bitonto (BA). È flautista, compositore, poeta, didatta. Ha inciso oltre 20 CD, col Trio Giuliani e col Mastropirro Ermitage Ensemble e altre formazioni con un repertorio che va dal classico al contemporaneo. Ha pubblicato le raccolte poetiche: Nudosceno (LietoColle, Faloppio 2007); Tretippe e Martidde / Questo e Quest’altro (G. PerroneLab, Roma 2009, ampliata e ripubblicata presso SECOP, Corato 2015); Poésìa sparse e sparpagghiote / Poesia sparsa e sparpagliata (CFR, Piateda 2013); Timbe-condra-Timbe / Tempo-contro-Tempo (puntoacapo, Novi Ligure 2016); Notturni (Terre Sommerse Roma 2017); Sud…ario (SECOP, Corato 2019). Ha vinto il Premio Lerici Pea – Sezione dialetto nel 2015. Con Pezzecatìdde (Briciole) raccolta di poesie dialetto di Ruvo di Puglia nel 2019 ha vinto il Premio nazionale di poesia in dialetto “Città di Ischitella-Pietro Giannone”. Nello stesso anno la silloge è stata pubblicata da Cofine.

 

LUIGI MATTEO (V)

Luigi Matteo (a cura di), Centro culturale Fidia, la storia, 2015

 

MARIO MELIS (PIT)

MARIO MELIS è nato a Roma nel 1942 e vive a Palestrina (RM). Ha insegnato lettere in un istituto statale della Capitale. Ha pubblicato ricerche di carattere storico-archeologico e i libri di poesie L’altro (Roma, Ed. Cofine, 2004) e Notizie dall’Isola (Roma, Ed. Cofine, 2014). Rendiconto di viaggi incompiuti (Roma, ed. Cofine, 2019)

 

 

 

 

UMBERTO MIGLIORISI (Pdial)

Umberto Migliorisi è nato a Sciacca (Agrigento) nel 1928, ma dagli anni ’30 vive a Ragusa. Ha cominciato a pubblicare versi sparsi su giornali e riviste verso la fine degli anni ’50.
La prima silloge con cui esordisce è del 1970, Riassunto (poesie 1953 – 1970). Di questa e di altre sillogi pubblicate in seguito, una selezione si può trovare nel libro antologico Ironia e altro (Messina, 2007).
Migliorisi ha pubblicato anche diverse raccolte di poesia in dialetto ragusano, di cui si può trovare una selezione antologica nel libro Gn’ iàttu niuru (Un gatto nero) (Ragusa, 2005). Nel 2012 ha pubblicato per Cofine la silloge Ppi-mmia fussi (Se fosse per me).

 

 

 

NADIA MOGINI (Pdial)

Nadia Mogini è nata nel 1947 a Perugia, città in cui ha compiuto gli studi, laureandosi in Lettere Moderne.
Ha insegnato materie letterarie nella scuola media in Lombardia, Umbria e Marche. Vive ad Ancona.
Interessata alla poesia, al canto corale e al teatro, da tempo si impegna in questi settori. Nel 2005 le è stato assegnato il Premio come migliore caratterista femminile al Festival Nazionale del Dialetto “La Guglia d’oro” di Agugliano (An).
La sua produzione poetica è prevalentemente in dialetto: quello di Perugia (borgo di Porta S. Angelo) e, in misura più ridotta, quello di Ancona, con qualche “escursione” nella lingua italiana. In dialetto (oltre che in italiano) compone pure haiku, forma poetica a lei particolarmente congeniale (un suo haiku è pubblicato nell’antologia”Akisame” del Premio Letterario “Matsuo Basho¯” 2013).
Ha vinto i seguenti Concorsi: XXI Premio Letterario Varano 2009 (Sezione riservata ai dialetti italiani); XXIII Concorso di Poesia “Sabatino Circi” 2011, Borbona (Sezione ottava rima); XVI Premio “Città di Foligno” 2012 (Sezione vernacolo). Sempre nel 2012 è stata finalista al Premio Nazionale di poesia nei dialetti d’Italia “Città di Ischitella-Pietro Giannone”. Nel 2014 ha avuto una menzione speciale al Premio Nazionale “Poesia Onesta” (Sezione silloge nei dialetti italiani).

 

 

FABIO MOLLICONE (PIT)

FABIO MOLLICONE è nato e vive a Roma. Laureato presso l’Università di Roma Tor Vergata, è responsabile dell’ufficio per i Rapporti con gli Studenti disabili e DSA di “Sapienza Università di Roma”.

 

GIOVANNI NADIANI (Pdial)

Giovanni Nadiani è nato nel 1954 a Cassanigo di Cotignola (Ra) e risiede a Reda di Faenza. Svolge attività di docenza e di ricerca presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Bologna sede di Forlì.
Co-fondatore nel 1985 della rivista “Tratti” e nel 1998 della rivista online di traduttologia InTRAlinea, per Mobydick ha pubblicato le raccolte di versi e’ sèch [la siccità, 1989]; TIR (1994); Beyond the Romagna Sky (2000); i volumi di storie e prose brevi Nonstorie [1992]; Solo musica italiana (1995); Flash – Storie bastarde [2004]; in collaborazione con la band di blue-jazz Faxtet e la chitarrista Ingeborg Riebesehl il CD di poesia in musica Invel [In nessun luogo, 1997].
Nel 1999 presso Marsilio è uscita l’antologia poetica personale Feriae. Nel 2000 ha pubblicato col titolo Sens [Senso/ Sensi] 5 poemetti per l’Editore Pazzini di Rimini. Sempre col gruppo Faxtet e l’attrice Angela Pezzi ha prodotto nel 2001 per Mobydick il CD/libro Insen… [Insieme]. Del 2002 è il monologo teatrale Förmica, dedicato all’attore Ivano Marescotti (Mobydick).
Ha tradotto numerose opere di poeti e narratori tedeschi e neerlandesi, per i quali gli è stato conferito nel 1999 il “Premio San Gerolamo” dell’Associazione Italiana Interpreti e Traduttori.

 

MAURIZIO NORIS (Pdial)

 

MARCO OCCHIGROSSI (Pdial)

Marco Occhigrossi, Vicinu agliu cammino, gennaio 2015

 

ANTONIO ORLANDI (NT)

ANTONIO ORLANDI (per gli amici, Tonino) è nato a Villetta Barrea (L’Aquila) nel 1953 e vive a Roma, a Centocelle. Sposato con Cristina, ha due figli. Eletto nel Consiglio di Fabbrica della Fiorucci, è stato delegato e dirigente sindacale della CGIL Alimentaristi dal 1975 al 1982 e dal 1996 al 2002, e consigliere nell’ex VII Municipio di Roma dal 2001 al 2012 Attualmente opera nel sociale attraverso l’associazione “La Primula”, di cui fu tra i fondatori nel 1988.

 

ROBERTO PAGAN (Pdial – PIT – A&S)

ROBERTO PAGAN è nato nel 1934 a Trieste, dove si è formato nella scia degli ultimi rappresentanti di quella grande stagione giuliana della cultura mitteleuropea: Saba, Giotti, Stuparich, Marin.
Scrittore, critico e poeta, la sua opera in versi in italiano è compresa in: Sillabe, Il Ventaglio, Roma 1983; Genealogie con ritratti, Bastogi, Foggia, 1985; Il velen dell’argomento, Edizioni del Giano, Roma, 1992, Per linee interne, Interlibro, Roma, 1999; Miniature di bosco – 101 haiku, Zone Editrice, Roma, 2002; Vizio d’aria, ivi 2003, Il sale sulla coda, ivi 2005, Archivi dell’occhio, ivi 2008 (vincitore Minturno 2009; finalista al Premio Feronia 2009), Le belle ore del Duca, Ed. Cofine 2012.
In triestino ha pubblicato Àlighe (vincitore del premio Città di Ischitella-Pietro Giannone 2011) Ed. Cofine, Roma, 2011; Robe de no creder (Cose da non credere). Versi in dialetto triestino, ivi 2014 (finalista al Premio “Salva la tua lingua” 2015).
Nel 2015 ha pubblicato Un mare d’inchiostro. Pagine su “pagine” ed altri cabotaggi (Ed. Cofine) che raccoglie la sua opera di critica letteraria.
Dal 1969 vive tra Roma e la Maremma toscana.

 

 

 

 

 

PIETRO PARADISO (NT)

Pietro Paradiso, Una ragione di vita. 60 anni si storia ischitellana (autobiografia), 1996, pp.124 € 10,00

 

RENATO PENNISI (Pdial)

RENATO PENNISI è nato a Catania nel 1957. “Premio Eugenio Montale” nel 1986 per la poesia inedita con la raccolta Letture senza spartito, poi inserita nell’antologia 7 Poeti del Premio Montale (Scheiwiller 1987), ha successivamente pubblicato i libri di poesia La correzione del saggio (Tringale 1990, nella collana diretta da Sebastiano Addamo), Allancallaria (in dialetto siciliano, Prova d’Autore 2001, Premio Vann’Antò-Saitta), e Mai più e ancora (Edizioni l’Obliquo 2003).
Ha inoltre pubblicato i romanzi Libro dell’amore profondo (Prova d’Autore 1999) e La prigione di ghiaccio (ibidem 2002)

 

ALDO PIEVANINI (NT)

Aldo Pievanini, Lettera 22. (Racconti) Con tre stampe cm 15×21 autografate 2004, pp. 32 € 10,00

 

FRANCESCO PIGA (A&S)

Francesco Piga è nato nel 1951 all’Isola d’Elba dove risiede. Laureato in Lettere all’Università di Firenze, è stato ricercatore presso la cattedra di Letteratura Italiana contemporanea del professor Giorgio Luti.
Ha pubblicato Il mito del superuomo in Nietzsche e D’Annunzio (Vallecchi, Firenze 1979) e La poesia dialettale del Novecento (Vallardi, Padova 1999), vari articoli, tra gli altri su Nievo, Leopardi, Savinio, Bufalino e Zanzotto, e recensioni su riviste letterarie italiane e straniere, dalla «Nuova Antologia» a «Italianistica», «Quaderni del Vittoriale», «Revue des études italiennes». Ha collaborato ad alcuni volumi di Storie letterarie per l’Università di Firenze, Poeti italiani del Novecento, Narratori italiani del secondo Novecento, e Critici, movimenti e riviste del ’900 letterario italiano (tutti editi da La Nuova Italia, Firenze 1985), Storia letteraria d’Italia (Vallardi, Padova 1993). Ha diretto per la casa editrice Prova d’Autore una collana di poesia dialettale, e la rivista «Gazzetta Ufficiale dei Dialetti». Ha scritto le postfazioni alle memorie di Lucette Destouches Céline segreto (Lantana, Roma 2012) e al romanzo di Salvatore Adamo La notte… l’attesa (Fazi, Roma 2015). È tra i curatori dell’antologia Dialect Poetry of Northern & Central Italy (Legas, Quebec 2001) ed è presente nell’antologia céliniana Céline’s Big Band (Edizioni de Roux, 2015).

 

MARGHERITA PILIERI (V)

Margherita Pilieri, nata a Salandra (MT), si è laureata in Pedagogia all’Università degli Studi di Roma. Ha conseguito il diploma di perfezionamento in Filosofia, presso l’Università degli Studi di Urbino. Ha iniziato la carriera professionale nella Scuola Sec. di 1° grado di Salandra. Nel primo anno di incarico, 1971-’72, è stata impegnata nelle L.A.C. (libere attività complementari), con l’insegnamento di drammatizzazione.
Allora ha avvertìto la spinta verso un mondo a sé vicino, ma poco conosciuto: quello delle tradizioni popolari. Da questa ha preso il via una ricerca sul campo che l’ha condotta alla pubblicazione de L’Eco di un popolo.

 

Franco Pinto                 Pdial

Giancarla Pinaffo         Pdial

 

Claudio Porena  (A&S    PIT)

Claudio Porena, nato a Roma nel 1974, dottore di ricerca in Storia della lingua italiana, diplomato in chitarra classica, esercita l’insegnamento di questo strumento musicale e ha diverse pubblicazioni all’attivo come linguista e poeta. Con Edizioni Terre Sommerse ha pubblicato Dar trapezzio vocalico er sonetto. Manuale di linguistica romanesca, retorica e metrica con sonetti scelti, 2010; La vena impigliata. Sonetti italiani scelti, 2011. Con la Kollesis editrice: Un chiodo ar muro. Terzine poreniane prime, 2011; Giubba… de pelle. Terzine poreniane seconde, 2011; Verso una stella. Sonetti e terzine poreniane in lingua, 2011; Lunatica. Sonetti romaneschi, 2011; Er muraletto de la Muratella. Poemetti, 2011; Roma se fa bella. Poesie d’autori vari, 2012. Con ChiPiùNeArt Edizioni – Accademia Romanesca, A nò, come se scrive? Grammatica insolita del romanesco attuale, in collaborazione con Maurizio Marcelli, a cura di Lamberto Picconi, Roma, 2020. Con Edizioni Cofine la monografia Unità e varietà linguistica nella moderna poesia dialettale della provincia di Roma (tesi di PhD), 2015, e i volumi di poesie: Il giorno che non sai e Il silenzioso nostro andar a piedi, 2020; Luce che i cieli svelano e Neve sul pruno in fiore, 2021.

 

FABIO PRASCA (Pdial)

FABIO PRASCA, nato a Roma nel 1967, vive da sempre al Tuscolano, dove ha frequentato la Casa dei Bambini di viale Spartaco, magico luogo di sperimentazione della libertà responsabile, fondata nel 1950 da Flaminia Guidi, allieva di Maria Montessori. Dopo il liceo classico, la laurea in giurisprudenza e l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato, ha lavorato alla Camera di Com­mercio di Reggio Emilia, all’Avvocatura del Comune di Roma e all’Enea. È avvocato dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Agli inizi degli anni ’90, ha cominciato a interessarsi alla poesia dialettale del Novecento grazie all’antologia curata da Mario Dell’Arco e Pier Paolo Pasolini. Ispirato dalla lettura della raccolta di sonetti Daje de tacco… di Claudio Verdini, figlio di Raul, si è cimentato nella scrittura di sonetti in romanesco. La stornellata de Pinocchio è la sua prima pubblicazione.

 

GIOVANNI PROSPERI (A&S)

Giovanni Prosperi è nato nel 1939 a Subiaco (in provincia di Roma). Si è laureato in Architettura a Roma con Bruno Zevi. è coautore del volume Il Comprensorio Sublacense (Università di Roma La Sapienza, Facoltà di Architettura, Roma 1973) e autore dei volumi Padre Pio, la memoria (1999); Medioevo Aniense. S. Benedetto, i Benedettini e lo sviluppo storico-territoriale dell’area sublacense sino al sorgere dei comuni (2004); Il Sogno dell’Arte, il Novecento Pittorico Sublacense (2005); Un’infanzia a Subiaco (2006); Il culto romantico del paesaggio sublime. Subiaco nelle stampe d’arte del XVIII, XIX e XX secolo (2007).
Ha pubblicato inoltre sette raccolte di poesie: Maria di Nazareth (1995); Le Stagioni dello Spirito (1996); Le parole di Bernadette (1997); Il Filo d’Erba (1998); Corale dell’Umanità Aniense (1999); Pellegrinaggio al Sacro Speco di San Benedetto (2000); Edith di Breslavia (2003); Kerygma (2006).

 

LAURA RAINIERI  (PIT)

Laura Rainieri, nata nel 1943 a Fontanelle di S. Secondo (Parma), risiede a Roma, dove ha insegnato lettere negli istituti superiori.

Ha pubblicato i libri di poesia: La nostra spada, la parola, Ibiskos, 1997, primo premio Padus Amoenus; Nessuno ha potuto sposarci, Bastogi, 2001; E serbi un sasso il nome, Campanotto, 2004. Il racconto in versi La Bassa piana e le Fontanelle, La Colornese, 2012.

In prosa i racconti: L’ultimo Guancho, Campanotto, 1998; Angelo pazzo e altri racconti, ExCogita, 2007; Badante sissignora, ExCogita, 2010; Un viaggio in Romania (tra realtà, fantasia e utopia), Studia, 2014 (tradotto in romeno).

Poesie e recensioni sono state pubblicate sulle riviste “Pagine”, “Capoverso”, Periferie”, “La Ballata”, “I fiori del male”, “Incroci”, e sulla rivista bilingue on-line “Orizzonti culturali italo-rumeni”.

Alcune poesie sono state tradotte in sloveno, trasmesse per Radio e pubblicate nella biografia di Ciril Zlobec Lontananze vicine (ZTT-EST, Trieste, 2012).

Nel 2012 ha vinto il primo premio “Padus Amoenus”, per una silloge inedita nel dialetto della Bassa parmense dal titolo “Adèss av cont” (Adesso vi racconto).

 

 

 

MARIO RELANDINI  (PIT)

Mario Relandini, A Livia, dicembre 2009, pp. 48

 

GIUSEPPE ROSATO (Pdial)

Giuseppe Rosato (Lanciano 1932) ha insegnato Lettere e ha lavorato per la RAI, collaborando a importanti rubriche. Ha pubblicato numerose raccolte di poesie in lingua, tra le quali: L’inganno della luce (2002), La distanza (2010), Le cose dell’assenza (2012), Conversari (2014) e in dialetto: La cajola d’ore (1956), Ecche lu fredde (1986), L’ùtema lune (2002), La ’ddòre de la neve (2006), Lu scure che s’attonne (2009), La nève (2010), È tempe (2013). Ha ottenuto prestigiosi premi letterari dal “Carducci” al “Pascoli” e nel 2010 il “Frentano d’oro”.

 

 

MAURIZIO ROSSI (PIT – V)

Maurizio Rossi, medico specialista attualmente in pensione, scrive in lingua e in dialetto romanesco.

Nel 2008 ha pubblicato la prima raccolta poetica Dal pozzo al cielo a cui sono seguite: Tempo di tulipani, 2009; Sono aratro le parole, 2011 (Lietocolle); Che resta da fare, 2014 (Lietocolle); Cercanno leggerezza, 2015, in dialetto romanesco; La veglia e il sogno, 2019 (Ed. Cofine, Collana Aperilibri).

Collabora con scritti e recensioni al sito web “Poeti del Parco”; è nella redazione della rivista “Periferie”, diretta da Vincenzo Luciani e Manuel Cohen.

È socio di “La Primula”, associazione tra volontari e famiglie di disabili, nella quale partecipa al laboratorio teatrale integrato e agli spettacoli messi in scena. È tra i promotori dell’Associazione “Casa delle Poesie Centocelle” nel territorio del V Municipio.

La ruota di Duchamp è la sua prima opera in prosa.

 

 

 

GIUSEPPE SAMPERI (Pdial)

Giuseppe Samperi è nato nel 1969 a Catania e vive a Castel di Iudica.
Ha esordito nel 1999 con una plaquette di versi in dialetto, Sarmenti scattiati (Prova d’Autore, Catania), opera vincitrice dei Premi “Città di Marineo”, “Erice Anteka” e “Ignazio Buttitta”, Favara. Nel 2002 ha pubblicato la silloge dialettale Aria sbintata (in Chiana e Biveri, Prova d’Autore, Catania),  premio “Angelo Musco”, Milo (CT). Del 2003 è una raccolta di prose, aforismi, versi, dal titolo Alice dell’Amore (Prova d’Autore, Catania). Nel 2011 è uscita la silloge Il miliardesimo maratoneta (Edizioni del Calatino, Castel di Iudica). Nel 2012 ha esordito in narrativa con un ebook che raccoglie racconti giovanili e prose più recenti, La bottega del non fare & altri racconti (Edizioni del Calatino, Castel di Iudica).
Con Dialettututtu (Roma, Edizioni Cofine, 2014) Samperi è ritornato, dopo tanti anni, al suo caro dialetto.

 

ALESSANDRO SANTARELLI (Pdial-PIT-V-NT)

Alessandro Santarelli è nato nel 1944 ad Accumoli (RI) e vive a Roma. Nel 1995 ha pubblicato la raccolta di poesie in lingua Senza Tempo. Nel 2009 ha vinto il Premio Mario dell’Arco con il libro Un dramma umano alla corte di Cesare Augusto. Con Ed. Cofine ha pubblicato Vento antico, poesie in romanesco, 2013 e Il paese che abbiamo abbandonato, poesie in lingua, 2019.

 

 

 

 

 

Patrizia Sardisco (PIT – Pdial)

PATRIZIA SARDISCO è nata a Monreale, dove tuttora vive. Scrive in italiano e in dialetto siciliano (parlata monrealese). Nel 2016 pubblica la silloge in dialetto Crivu, vincitrice del Premio Marineo. Nel 2018 si aggiudica il Premio Montano nella sezione “Una prosa breve”; con la silloge inedita in dialetto Ferri vruricati è seconda nel XV Premio “Città di Ischitella-P. Giannone” e, nello stesso anno, per le Edizioni Cofine, dà alle stampe il poemetto Eu-nuca, vincitore della sezione opere edite del Premio “Città di Chiaramonte Gulfi” 2019. Del 2019 è la silloge Autism Spectrum, vincitrice del Premio “Arcipelago itaca” e segnalata al Premio “Bologna in lettere” 2020. Nel 2021 è risultata vincitrice della XVIII edizione del Premio Città di Ischitella-Pietro Giannone, con la silloge Sìmina ri mmernu (Semina d’inverno).

Vincenzo Scarpellino (Pdial)

Vincenzo Scarpellino (Roma 1934–1999) ha svolto attività nel settore delle assicurazioni con incarichi sindacali. Nel 1981 fece parte del “Centro Romanesco Trilussa” per poi trasmigrare nel gruppo del “Rugantino” col quale ha collaborato a lungo. Ha pubblicato suoi lavori sui più rappresentativi periodici romani fra cui “Romanità”, “Lazio ieri e oggi”, “Voce Romana”. Nel 1984 ha vinto la IV edizione del “Trofeo Rugantino”. È del 1984 pure il suo primo libro di poesie Roma contro, seguito, nel 1985, da Li govenicoli, in coppia con Luciano Luciani, suo amico fraterno. Il volume è illustrato da vignette di Ivo Guaragna. Scarpellino ha collaborato, fin dalla sua nascita, con la rivista “Periferie”. Si è spento il 20 dicembre 1999, mentre stava per pubblicare Foja ar vento, uscito postumo nel 2000 (Edizioni Cofine, Roma). Nel 2016 Edizioni Cofine ha pubblicato Vincenzo Scarpellino. Antologia, Aperilibro n. 5, prefazione di Cosma Siani.

 

GRAZIA SCUDERI

Grazia Scuderi, avvocato, è nata a Catania nel 1964. Ha pubblicato per Editore Rosenberg e Sellier in Quaderni di Sociologia vol. XLVII, 2003.31, Politiche di sostegno al reddito dall’assistenza alle politiche attive, il saggio dal titolo: “L’ascensore come situazione sociale problematica”. Suoi scritti sono apparsi sulla rivista “La Terrazza”. In poesia ha pubblicato la plaquette in italiano Armonie e dissonanze (2014) e quella in dialetto Ciriminacchi (Edizioni Novecento, 2019). Nel 2021 è stata finalista al Premio Ischitella-Pietro Giannone con la raccolta con “A testa sutta” e nel 2022 si è classificata seconda con “C’era n’isula”

 

ACHILLE SERRAO (Pdial – PIT – A&S – NT)

Achille Serrao (Roma 1936–2012), poeta, scrittore e critico, è stato direttore fino al 2012 della rivista “Periferie” e del Centro di Documentazione della poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino”. Ha pubblicato i libri di poesia in lingua: Coordinata Polare, 1968; Destinato alla giostra, 1974; Lista d’attesa, 1979; L’altrove il senso, 1987. In dialetto campano di Caivano ha pubblicato: Mal’aria (1990), ’O ssupierchio (1993), ’A canniatura (1993), Cecatèlla (1995), Semmènta vèrde (1996), Cantalèsia (1999), Disperse (2008). Ha inoltre pubblicato libri di narrativa e saggistica: Sacro e profano (1976), Scene dei guasti (1978), Cammeo (1981), Cartigli (1989), Retropalco (1995) e di saggistica (su Luzi e Caproni), Via Terra. Antologia della poesia Dialettale (1992), Presunto inverno. Poesia dialettale e dintorni degli anni novanta (1999), Il pane e la rosa. Antologia della poesia napoletana dal 1500 al 2000 (2005), Poeti di Periferie (2009). Una raccolta degli scritti critici sulle sue opere, con cronologia della vita e delle opere e bibliografia completa dei testi e della critica è in Achille Serrao, poeta e narratore, a cura di Cosma Siani (Ed. Cofine 2004).

Commissionati da Serrao (e pubblicati post mortem) sono i libri: Percorsi nella poesia di Achile Serrao, a cura di Luca Benassi (ed puntoacapo, 2013) e La soglia / El umbral / The Threshold (Ed. Cofine, 2013). Nel 2013, ancora per Edizioni Cofine, è apparso il volume in memoriam Per Achille Serrao, a cura di Vincenzo Luciani, con testi dedicati a Serrao di amici poeti e critici. Segnaliamo infine la costituzione del Centro studi Achille Serrao (www.achilleserrao.it/il-centro-studi.html).

la biobibliografia aggiornata di Achille Serrao https://poetidelparco.it/per-conoscere-achille-serrao/

 

 

 

Cosma Siani (A&S)

COSMA SIANI insegna Lingua inglese all’università di Roma Tor Vergata. Ha scritto testi e saggi di glottodidattica (Zanichelli, La Nuova Italia). Collabora all’Indice dei libri del mese. È autore di una raccolta di recensioni letterarie Libri all’Indice e altri (Manni, 2001). Fra i suoi numerosi contributi sull’opera di Tusiani Le lingue dell’altrove. Storia testi e bibliografia di Joseph Tusiani (Roma, Cofine, 2004), Baretti a Londra e altri saggi su Joseph Tusiani (Firenze, Pagliai, 2013). Per le Edizioni Cofine ha pubblicato Poesia dialettale del Gargano. Antologia minima (1996), L’io diviso. Joseph Tusiani fra emigrazione e letteratura (1999), In 4 lingue. Antologia di Joseph Tusiani (2001), Dialetto e poesia nel Gargano (2002), Achille Serrao poeta e narratore. Antologia della critica e biobibliografia (2004), Le lingue dell’altrove. Storia testi e bibliografia di J. Tusiani (2004).

Francesco Sirleto (A&S)

FRANCESCO SIRLETO, calabrese ma immigrato da bambino a Roma, ha svolto per circa 40 anni (dei quali ben 31 anni nel liceo Benedetto da Norcia) la professione di professore di storia e di filosofia. Come studioso, si è occupato di storia locale e dei movimenti per i diritti alla casa e ai servizi sociali. È stato anche, in periodi diversi, consigliere nell’ex VI Municipio di Roma. Tra le sue pubblicazioni: Le lotte per il diritto alla casa a Roma (Associazione culturale A. Tozzetti, 1998), La storia e le memorie (Associazione culturale Viavai, 2002), Quadraro, una storia esemplare (Ediesse, 2005). Ha tradotto, dal tedesco, con P.S. Neri, il manuale di Patrologia di Hubertus Drobner (Piemme 1998). Ha inoltre collaborato al Catalogo della mostra fotografica di Rodrigo Pais Abitare a Roma in periferia (Gangemi, 2016).

Nel 2020 ha pubblicato per Cofine il libro di recensioni Il piacere dei testi.

Collabora con varie riviste on-line, occupandosi di politica della scuola e dell’istruzione, di filosofia, di storia delle periferie urbane, di manifestazioni artistiche e culturali.

È incaricato del Presidente del V Caliste dei progetti finalizzati alla ricorrenza del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini

 

 

ROBERTO SOLDà  (PIT e Pdial)

Roberto Soldà è nato a Musile di Piave (VE) nel 1942 e, dal 1972, risiede a Codroipo (UD). Laureato in Chimica all’Università di Padova, si è dedicato all’insegnamento di tale disciplina nella Scuola Media Superiore fino all’anno 2003. Tuttora scrive articoli sulla ricerca nella Didattica Chimica, che continua ad appassionarlo. Ma, accanto alla passione per l’insegnamento e la didattica, ha sempre coltivato l’amore per la poesia, la letteratura e la pittura, perché gli ha permesso e seguita a permettergli di realizzare ciò che lo psicologo americano Maslow definisce il bisogno di autorealizzazione di ogni persona. Ha tenuto alcune mostre personali e ha partecipato a diverse esposizioni collettive. Ha ottenuto riconoscimenti sia nell’ambito della pittura che in quello della poesia.

Nell’ambito della poesia ha pubblicato: Le stagioni del calicantus (Udine, Campanotto Editore, 1986); In cucurbita d’alambicco (Udine, Campanotto Editore, 2011); Sempreverde d’alloro (Arezzo, Edizioni Helicon, 2014) e alcune poesie in riviste, antologie e on line.

Pietro Stragapede (Pdial)

Pietro Stragapede, ruvese, maestro per 40 anni presso la scuola primaria “G. Bovio” di Ruvo, ora in pensione. Ha composto, per facilitare l’approccio dei bambini al dialetto, un libro di filastrocche Felastruocche tra vinde e saule. Ha scritto le raccolte di poesie in ruvese: Pone e alèive (Pane e olive) 2009, Pone e pemedore (Pane e pomodoro) 2009, Pone e cepuodde (Pane e cipolle) 2010, Pone assutte (Pane senza companatico) 2011, La collane de fofe de cuzzue (La collana di fave fresche) 2012, Tène u rizze la lìune (Ha un alone bianco la luna) 2016, La semmona sande a Rìuve (La settimana santa a Ruvo) 2017, ’Nzia mè (Non sia mai), Ed. Cofine, 2019.

 

LUIGI SUSI (Pdial)

Luigi Susi è nato a Trasacco (AQ) il 7 agosto 1926. Ha lavorato 11 anni in Venezuela come topografo in studi e costruzioni di ferrovie e dighe.
E’ stato anche pittore. Suoi quadri figurano presso collezionisti privati, istituti scolastici e governativi in Venezuela, Grecia ed in Italia, dove ha ottenuto premi e riconoscimenti nazionali e internazionali.
Le sue poesie dialettali, raccolte nel volume I péndele ’je témpe, sono state quasi tutte premiate in vari concorsi regionali. Nel 2001 ha conseguito il Premio Internazionale Silone.
E’ morto l’11 agosto 2009.

 

 

MARIA GIOVANNA TARULLO e V. Luciani (V)

Maria Giovanna Tarullo vive a Roma, dove è nata nel 1989. Diplomata all’Istituto tecnico per il Turismo e giornalista pubblicista, è redattrice del mensile ‘Abitare A’ e del giornale on line ‘Abitare a Roma’ e collabora con altre testate giornalistiche on-line.

 

PIER MATTIA TOMMASINO (Pdial)

PIER MATTIA TOMMASINO è nato nel 1977 a Roma, dove risiede. Laureato in Lettere presso l’Università di Pisa, è attualmente perfezionando presso la Scuola Normale Superiore.
Ha curato la traduzione di Pinocchio in dialetto formiano, Le venture di Peppeniéglio di Giovanni Bove (2005) e in lingua oriya, Dushahasi Pinocchio di Biswanath Mishra (2005).
Suoi testi poetici, in lingua e in neoromanesco, sono apparsi nelle riviste “alla bottega” e “Periferie”, e nell’antologia La regione invisibile. Poesia e dialetto nel Lazio. Tuscia meridionale e Campagna romana nord-occidentale (Cofine, 2005).
Con la raccolta inedita “La befana e er battiscopa”, poi pubblicata da Edizioni Cofine, si è classificato al secondo posto del Concorso nazionale di poesia in dialetto “Città di Ischitella-Pietro Giannone” 2006.

 

 

ANNA UBALDI  (Pdial)

Anna Ubaldi nasce a Roma nel quartiere Trieste. Ha lavorato come dirigente alla Regione Lazio dove si è occupata principalmente di problemi sociali e in quell’ambito ha dato il suo contributo appassionato alla lotta per l’emancipazione femminile. Per il suo impegno è stata insignita dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di Commendatore.

Scrive da anni sonetti romaneschi nei quali illustra con umorismo, garbo e umanità la visione femminile del mondo di oggi. Per la sua attività poetica ha ricevuto in Campidoglio numerosi premi e riconoscimenti.

Ha pubblicato le raccolte di sonetti romaneschi Magna bello de nonna (1992), Me corcava de botte (2001), Dovesse capità (2010).

Massimo Ubertone (NT)

Massimo Ubertone è nato il 25 novembre 1950 a Rovigo, dove abita ed esercita la professione di avvocato.
Solo nel 2009 ha deciso di tirare fuori dal cassetto storie e racconti vecchi e recenti e li ha inviati a vari concorsi letterari. Le sue storie sono piaciute ed in pochi mesi hanno ottenuto numerosi riconoscimenti.
è inoltre un appassionato di giochi di parole e di enigmistica: a giochi di sua invenzione sono state dedicate alcune puntate della rubrica “Lessico & Nuvole” a cura di Stefano Bartezzaghi su “Il Venerdì di Repubblica”. Unendo le due passioni per l’uso giocoso delle parole e per la narrativa ha recentemente inventato un nuovo genere letterario: quello dei racconti enigmistici. Si tratta di storie, prevalentemente a sfondo umoristico, che si dipanano come gialli, nelle quali però la sfida proposta al lettore consiste nella soluzione del gioco, mimetizzato nella vicenda, che dà il titolo ad ogni racconto: crittografia, rebus, scarto finale, ecc.

(Nota aggiornata al 2010)

 

SALVATORE URONI (PIT)

Salvatore Uroni, nato nel 1954 a Palermo, risiede a Cerveteri (RM). I suoi interessi culturali spaziano dalla poesia, alla narrativa, alla saggistica, con particolare riferimento alle problematiche sociali.
Nel 2004 ha pubblicato la sua opera prima L’Amore, un cammino smarrito (Sovera, Roma), un saggio sulle cause della crisi di coppia. Nel 2010 pubblica la raccolta di poesie Oltre…, illustrata dal pittore Carlo Grechi. Un percorso esistenziale che conduce alla scoperta dell’Amore quale condizione ineludibile per afferrare il senso e la bellezza della vita.
Nel 2014 pubblica il primo episodio, di tre, della saga di Gioacchino, dal titolo: Gioacchino, la statuetta e l’albero fatato (Aletti, Guidonia Montecelio, RM); nel 2017 viene pubblicato il secondo episodio: La ninfa contesa (Drakon edizioni, Spoltore, PE).
Ha frequentato il laboratorio teatrale amatoriale “Schegge in scena” di Cerveteri. Forte di questa esperienza ha sceneggiato le opere teatrali: La ballata di CariniSogno o son destoDidone, che ripropone il dramma della regina di Cartagine, in chiave moderna; Vedi alla voce Amore, e due commedie brillanti dal titolo: Frinè Metti un cannolo a cena.

 

PAOLO ALBERTO VALENTI (NT)

PAOLO ALBERTO VALENTI (Genova 1959) è dal 1995 journalist/producer della televisione europea Euronews a Lione (Francia).

Ha scritto nel tempo per alcune delle maggiori testate quotidiane e periodiche italiane, ma anche per quotidiani elvetici e latinoamericani.

Nel 2006 ha vinto il Riconoscimento Speciale della Giuria della 41a edizione dei Premi Saint-Vincent di giornalismo in qualità di fondatore dell’associazione di diritto francese ClubMediaItalie (già ClubMediaFrance), emanazione nell’area francofona europea della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Dal 2010 fa parte della Riserva Selezionata del­l’E­sercito Italiano.

Nel 2014 ha pubblicato il libro Tutto il fuoco del mondo (Viaggio di un riservista in Afghanistan tra fantasmi, polvere e morte), Armando Editore.

 

GIOVANNI VERARDI e V. Luciani (V)

il PDF del libro sui primi 20 anni di Abitare A con la sintesi dei principali argomenti affrontati dal 1987 al 2007.

 

NINO VISICCHIO (Pdial)

NINO VISICCHIO. Nino Visicchio, nato nel 1947 ad Ischitella dove vive. Geometra, ex dirigente dell’Ufficio tecnico del comune dal 1969 al 2007, è anche una gloria del calcio locale, oltre ad essere un valente poeta ed autore di apprezzate canzoni. È autore della raccolta poetica Schitedd jè bell, Edizioni Cofine, Roma, 1997 e, nel 2011, della Storia del calcio ischitellano. Nel 2013 ha pubblicato I soprannomi di Ischitella.

GIACOMO VIT (Pdial)

GIACOMO VIT, maestro elementare di Cordovado, in provincia di Pordenone, è autore di opere in friulano di narrativa (Strambs, Udine, Ribis, 1994; Ta li’ speris, Pordenone, C’era una volta, 2001) e di poesia (Falis’cis di arzila, Roma, Gabrieli, 1982; Miel strassada, Riccia, Associazione Pro Riccia, 1985; Puartis ta li’ peraulis, Udine, Società Filologica Friulana, 1998; Fassinar, S. Vito al Tagliamento, Ellerani, 1988; Chi ch’i sin…, Udine, Campanotto, 1990; La plena, Pordenone, Biblioteca Civica, 2002).
Nel 2001, per l’Editore Marsilio di Venezia, ha pubblicato La cianiela, una raccolta di sue poesie, edite e inedite, scritte dal 1977 al 1998.
Ha fondato nel 1993 il gruppo di poesia “Majakovskij”, col quale ha dato alle stampe, nel 2000, per la Biblioteca dell’Immagine di Pordenone, il volume Da un vint insoterat.
Con Giuseppe Zoppelli ha curato l’antologia della poesia in friulano Fiorita periferia, edita nel 2002 da Campanotto di Udine.
Ha pubblicato anche alcuni libri per l’infanzia.
Vincitore di numerosi premi nazionali, fra cui il “Lanciano”, il “Città di S.Vito al Tagliamento” e il “Thiene-Tonini”.

 

JUSTIN VITIELLO (PIT)

Justine Vitiello, d’origine napoletana, è nato a New York nel 1941. Dal 1974 insegna letteratura alla “Temple University” di Philadelphia e di Roma.
Divide il suo tempo fra l’America, l’Italia e la Spagna. Ha pubblicato saggi e libri politici culturali e scientifici e il romanzo Confessions of a Joe Rock (1992).
I suoi volumi di poesia sono: Il carro del pesce di Vanzetti (Corpo 10, 1989) e subway home (Caramanica, 1998). Amapolas y cardos, sta per uscire in Spagna.

 

ROSANGELA ZOPPI (Pdial – NT – V)

ROSANGELA ZOPPI è nata a Roma, dove vive. Laureata in Scienze Politiche, è stata insegnante di inglese. Poetessa in lingua e in dialetto romanesco, ha pubblicato diverse raccolte di poesia, due libri su Roma e il romanzo storico Una donna contro un re (2000). Si è occupata di traduzioni per due case editrici e di teatro (testi e regia).
Tra i libri di poesia ricordiamo Le mie parole per gli altri (1990), Mo ch’er primo cartoccio l’ho vòtato (2001), Neve marzarola (2004), Prima che il cuore impietri (2005), Framezzo ar maruame (2005), ’Na viola ner penziero (2009). Ha tradotto e curato Assassinio nella cattedrale di T. S. Eliot (Ed. Cofine, 2016).