I giorni del Corona

Una poesia di Nico Bertoncello

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una poesia di Nico Bertoncello

 

I GIORNI DEL CORONA

Chiese vuote

come anime in pena

aspettano preghiere,

mandano segnali

con rintocchi di campane

a gente asserragliata

dentro i propri gusci.

Si aspetta in silenzio

che passi la bufera

mentre sguardi impauriti

spiano dietro i vetri

i gesti degli altri,

unica compagnia

oltre un metro di distanza.

E ascoltiamo

bollettini in tivù

di gente andata via

senza nemmeno un saluto,

una preghiera, un fiore,

mentre anime amorose

cercano di trattenere la vita.

E’ uno spirito maligno

che si spande come il diluvio

e noi barca di Noè

galleggiamo sulle onde

dei giorni del calendario

in cerca di una data

dove poter approdare.

Andrà tutto bene

abbiamo scritto sul cuore

con i colori dell’arcobaleno

per noi pieni di speranza

e per i giochi dei nostri bambini

che già abbracciano il futuro

di un mondo migliore.

 

Nico Bertoncello è nato il 1948 a Bassano del Grappa, dove risiede. Ha pubblicato le raccolte di poesie tra dialetto veneto e in lingua: “Na sbatua de ae” (1981), “E co vien sera” (1987), “Passaggio segreto” (1992), “El dolse dei cachi” (1996) – ( 2° al premio triveneto  “Aque Slosse”), “Oltre il fiume, le case, le strade…” (2000), “I giorni delle pannocchie” (2003) – ( 2° premio nazionale “G. Floriani” – Riva del Garda (Tn), “Con giri di sole e d’ombra” (2008) –  ( 1° premio al concorso nazionale “Campagnola” di Brugine (PD), “Vosi de batisésoe – Voci di fiordalisi” (2011) – ( 1° premio al concorso nazionale “Energia per la vita” a Rho (Mi).
Nel 2016 ha dato alle stampe il suo primo libro di racconti “A DUE PASSI DAL CUORE – Storie di periferia” ( premiato ai concorsi “Lilly Brogi” – Firenze, “Alda Merini” – Imola, “Thesaurus” Albarella (Ro) e finalista al “Prunola” – Castelfranco V.to (Tv) ).