Giancarlo Consonni, addio!

Nato a Merate, in Brianza, nel 1943, ci ha lasciato ieri mattina a Milano a 83 anni

 

Giancarlo Consonni, nato a Merate, in Brianza, nel 1943, ci ha lasciato ieri mattina a Milano a 83 anni.

Professore emerito del Politecnico di Milano, urbanista, storico dell’arte, poeta, pittore, curatore e difensore dell’archivio Piero Bottoni – con Graziella Tonon – che ha fondato e diretto.

Ha pubblicato raccolte di poesie sia nel dialetto di Verderio (Lc) – Lumbardia (i Dispari 1983), Viridarium (Scheiwiller 1987) e Vûs (Einaudi 1997) – sia in italiano: In breve volo (Scheiwiller 1994), Luì (Einaudi 2003), Filovia (Einaudi 2016) e, con lo pseudonimo di Jean-Charles d’Avec, Sommeil, Oblò (LietoColle 2009), Pinoli (Einaudi 2021), e Il conforto dell’ombra (Einaudi 2025).

Una grave perdita. Un altro importante amico che se ne va.
Mi aveva scritto il 19 novembre scorso a proposito della mia recensione al suo ultimo libro di poesia: “Caro Vincenzo, hai scritto un commento bellissimo. Sono incantato e commosso. Grazie. Un caro saluto, Giancarlo”. Questa è stata la mia recensione https://poetidelparco.it/il-conforto-dellombra-di…/ e mi piace ricordarlo così, con in mente la sua voce calda e suadente dei nostri scambi di telefonate.
La sua è una poesia di poche, esatte, vibranti parole. Un autentico maestro di poesia.
Giancarlo, da grande, voleva fare il poeta; un suo libro sulle origini della sua poesia non a caso si intitola “Da grande voglio fare il poeta” (La Vita Felice 2013). C’è riuscito. Eccome!
Più che le mie inutili parole vi offro questa scelta antologica di sue poesie in lingua e in dialetto, che vi consiglio di fare in sua memoria e che anch’io rileggerò: https://poetidelparco.it/giancarlo-consonni-poesie-scelte/