Frammenti di vita. Tra passato, presente e futuro di Manuela Mazzola

Presentazione di Marina Caracciolo e scelta di poesie

 

La poesia di Manuela Mazzola ha piedi alati, pare sempre procedere come danzando sulle punte, con passi leggeri e sollevati da terra (… e la mia anima volteggia / come fosse ballerina). Versi lievi, dolci e misteriosi, che tracciano un circuito vagamente labirintico, al fondo del quale ella cerca di ritrovare sé stessa, il proprio vissuto, ma anche, soprattutto, delle storie, dei frammenti di vita appunto, degni di essere ricondotti al presente e allusivamente narrati. Come già in Sensazioni di una fanciulla, ritroviamo quel senso di distacco dal mondo, dove tutto è uguagliato e appiattito, e dove regnano spesso, purtroppo, egoismo, insincerità e ipocrisia. L’amore per la Natura coincide allora con la ricerca di qualcosa di innocente, di autentico, di non mai adulterato. Nei versi si rincorrono giochi infantili, sogni fugaci, perduti amori di gioventù, dubbi esistenziali. E soprattutto memorie, ricordi di qualcuno o di qualcosa che la poetessa ancora gelosamente conserva, mentre, dalla parte opposta, il filo che li regge è stato – per oblio, superficialità o distrazione – lasciato andare…

La vita stessa è vista allora come una realtà frammentata: un quadro costituito dai cocci di uno specchio in cui si scorgono figure disarticolate e moltiplicate, e che però, con costanza e pazienza, si cerca di ricomporre per dar loro un senso, una ragione, un valore che trascenda l’effimero e l’inspiegabile. Anche il futuro è raffigurato come qualcosa di imprevedibile, di oscuro, un segreto che giace sotto un cumulo di ceneri: un territorio in cui però bisogna avere il coraggio di entrare, anche di esservi scaraventati dentro come da un vento impetuoso, per sradicarsi con forza dalle radici delle memorie, per vivere pienamente il presente e affrontare giorno per giorno l’esistenza che verrà.

Si percepisce da per tutto una malinconia lieve ma amara, che tuttavia non si tramuta mai in sterile pessimismo: All’improvviso / nel grigio della polvere, / un guizzo, una scintilla / e si riaccende la speranza. / Il segreto? / La vita. Questa vita che, ricomposta in tutti i suoi frammenti, come tanti spicchi di uno stesso frutto, costruisce alfine un’avventura irripetibile, un gioiello unico di cui non si possono scegliere le perle più belle e le altre buttarle via. La vita è in ogni caso come un lungo racconto: con i suoi pregi e i suoi difetti può celare tra le righe il fascino di un piccolo capolavoro, originale, diverso da tutti gli altri. I suoi tanti fogli non si confondono e non si perdono mai, poiché – dice la poetessa – sono impressi, come i pensieri, fra le pagine del cielo.

 

Marina Caracciolo

 

 

Anima ballerina

Si alzano nel cielo

particelle di me.

Fanno voli pindarici,

giravolte e piroette

e la mia anima volteggia

come fosse ballerina.

 

 

Frammenti di vita

Ho trovato,

sparsi sulla mia finestra,

frammenti di vita

di cristallo tagliente.

Un raggio di sole li attraversa

e mille colori fuoriescono,

illuminando la mia fantasia,

che si libera nell’aria

e tinge il futuro di speranza.

 

 

Vita metropolitana

Passi veloci

sulle strade della città.

Orme di anime

su marciapiedi affollati.

Quanta strada

hanno percorso le mie gambe,

quanta fatica.

Superare a una a una le persone,

tra una folla egoista

che smania

per raggiungere la sua meta.

Passi affannati

sul catrame consumato.

E lungo la corsa,

lasciare un po’ di me,

nell’aria della vita metropolitana…

È ancora lì,

tra le nuvole dell’oblio,

attaccata a vecchi muri

che parlano solo a chi sa ascoltarli.

 

 

In un altrove

Mi trovo di nuovo

a percorrere da sola

il sentiero della vita.

Il passato è distante,

gli eventi bloccati

chissà dove,

forse in un altrove,

lontano da me.

Sono ferma, immobile

con due sacchi pesanti

sulle spalle.

A fatica mi trascino

passo dopo passo

e come un’ombra avanzo.

Non c’è vento,

le mie vele sono afflosciate,

adagiate sul ciglio della strada.

 

 

Manuela Mazzola, Frammenti di vita. Tra passato, presente e futuro, Il Convivio Editore, 2020

 

 

Manuela Mazzola nasce a Roma il 2 luglio 1972 e risiede a Pomezia (RM). Ha conseguito il diploma di Maturità magistrale abilitante presso l’Istituto magistrale Margherita di Savoia in Roma. Si è laureata con Lode in Lettere, indirizzo antropologico, alla Sapienza Università di Roma. Ha insegnato materie letterarie presso scuole private e paritarie nella provincia di Roma. Ha, inoltre, svolto l’attività di tutor per ragazzi e bambini con problemi cognitivi e di apprendimento. Ha pubblicato alcune sue poesie nell’antologia “M’illumino d’immenso” della casa editrice Pagine nel febbraio 2020; la silloge “Sensazioni di una fanciulla” con il quaderno letterario “Il Croco” di “Pomezia-Notizie” nel dicembre 2019 e “Sensazioni di una fanciulla – parte seconda” nel settembre 2020; la silloge “Frammenti di vita” con Il Convivio Editore nel dicembre 2020. Attualmente collabora con diverse riviste letterarie, pubblicando recensioni, articoli, poesie e racconti: “Pomezia-Notizie” del poeta e giornalista Domenico Defelice; “Il Convivio”, fondato da Angelo Manitta e diretto da Enza Conti, trimestrale di Poesia, Arte e Cultura dell’Accademia Internazionale “Il Convivio”; “The world poets quarterly”, rivista cinese facente parte de “The international poetry translation and research centre greek academy of arts and letters”; “Il Pontino Nuovo” quindicinale di attualità, politica e cultura di Angelo Capriotti; “Oceano News” testata giornalistica indipendente, Direttore Beniamino Pascale; “L’Eracliano” periodico dell’Accademia Collegio de’ Nobili, Direttore Marcello Falletti di Villafalletto; “L’Attualità” periodico mensile di società e cultura, fondato e diretto da Cosmo Giacomo Sallustio Salvemini.