Nella “Città globale”, possiamo essere “Cittadini del mondo” se accostiamo le nostre diversità, le sensibilità e le culture che affondano le radici in un luogo, geograficamente definito, conosciuto e riconosciuto da ciascuno come casa di ricordi e antenati. Così è possibile incontrarsi, darsi reciprocamente integrando e non appiattendo o confondendo, come avviene anche nell’incontro tra due persone tutt’affatto dissimili. La Poesia è un tramite, un linguaggio comune quando è un farsi che si rinnova ogni volta che viene scritta, letta, recitata. Non importa quanta distanza ci sia tra due mondi poetici, Oriente e Occidente: in questa silloge, la Poesia nel farsi “fa”, plasma, indicando e suggerendo il compimento dell’essere e dell’ agire umano, comuni ad ogni creatura, pur se apparentemente diversi. Fare, stando immobili; pensare facendo tacere i pensieri, ascoltare il silenzio, accogliere la primavera per amare l’inverno, accogliere il crescere della foglia, osservare la consecutio temporum astraendosi dallo scorrere del tempo: sono i “fiori” di Lilia Bellucci, per un giardino non solo da vedere e odorare, ma da vivere per “impollinarsi”.
Impollinarsi
Impollinarsi
nelle possibilità del sé.
Trovare ristoro e rifugio
per la solitudine girovaga
nella carezza dell’ultimo petalo
di un’orchidea in vaso,
serrata nell’angolo estremo di una stanza.
Riconoscere i petali della memoria
e dell’essere apparentemente senza memoria,
memoria divenuta linfa,
non sterile commemorazione di anniversari.
Raccogliere l’ultimo petalo
nell’estremità in penombra
di un angolo di stanza.
Acrobatica lenta discesa
nel sé di un’orchidea nell’angolo.
Impollinarsi
Lilia Bellucci, Fiori di primavera-tra Oriente e Occidente, G. Onorati Ed., Canterano (RM) 2020
Lilia Bellucci insegna nei licei. Ha collaborato all’ideazione di un sistema di guida museale, vincitore del premio “Imprenditori per il Giubileo del Duemila”. Ha pubblicato poesie in antologie di autori contemporanei. È autrice del romanzo Sulle rive del cuore (Aletti, 2019), dell’opera interartistica Voci dell’anima, del percorso lirico e fotografico Il senso delle cose, della video inchiesta Granelli di sabbia, del prosimetro Fiori di primavera. Tra Oriente e Occidente (Aracne 2020), del testo teatrale La provocazione di Medea. Abitare il sogno (Aracne 2020), dell’antologia Ero(t)ico portamento di gazza ladra (Kubera edizioni 2020). Ha esposto quadri materici e testi nel progetto Percorsi e linguaggi dell’immaginario. E’ stata finalista e vincitrice in concorsi nazionali e internazionali. Sperimenta in un antico borgo in Abruzzo Poesia sulla via.