Brivido
di nevischio
dalla minaccia
gonfia
del cielo,
ma lontano
un verde tenero
d’erba
come di giovane
grano.
Sorpresi
gli occhi
non sanno
se piegarsi
all’oscuro
profondo
del cuore
o slargarsi
a chiari
orizzonti.
Il doppio di sé
che confonde;
duplice procedere
di sponde
avverse
e sorelle,
di specchi
che riflettono
due volti.
L’eterno
indugiare
smarriti
al confine
indistinto
d’oscurità
e di luce.
(da Passi d’asfalto)