Con il lapis #10* – Cifrario dell’invisibile di Giovanni Perri 

Nota e scelta di testi di Anna Maria Curci

 

Con il lapis #10*

Giovanni PerriCifrario dell’invisibile
Terra d’ulivi edizioni 2019

 

*Con il lapis raccoglie brevi annotazioni a margine su volumi di versi e invita alla lettura dell’intera raccolta a partire da un componimento individuato come particolarmente significativo.

 

Qualcuno dice la forza
ci vuole forza per vivere nel mondo
assegnati alla più franta materia del resistere.
Tu cerchi un tuo preciso contrappeso
per strade che dentro hanno il vuoto
e una quota diversa ti tiene:
acqua sei e legno spalancato
figura dell’ombra
e questa è una pianta che mette paura
piantarsela al cuore.

(p. 67)

 

Densità e tensione caratterizzano la raccolta di Giovanni Perri, Cifrario dell’invisibile. Ad animare i testi stanno l’attesa e, ancor più dell’attesa, la ricerca intenzionale, accurata, mossa da una dedizione, che non di rado appare totale, di quella che l’autore stesso chiama «l’ora propizia dell’Arte». C’è una pluralità di luoghi, di scenari, di dimore, di «oscuri archetipi», pluralità di lingue e, all’interno di tante molteplicità che si collegano, si attraggono e seguono punti di fuga, la percezione acuta, che tra il sé che scrive e il sé che abita una lingua risiedono, si collocano, si muovono esistenze, ricordi, visioni, muri in rovina, sparuti «salvati». Qui, con tenace «materia del resistere», nello «sgomento di esistere», la lingua del poeta, materia essa stessa e oggetto di riflessione proprio per il suo essere cifra del visibile e dell’invisibile, cresce, da un passato ripercorso con il coraggio di chi non scansa il dolore, a un presente svelato oltre le illusioni, stanato, colto nel suo franare, sorpreso, perfino, in una «splendente epifania». (Anna Maria Curci)

Giovanni Perri nasce a Napoli nel 1972. Consegue la laurea in lettere moderne con una tesi in storia dell’arte medievale. Fa parte della redazione di “Bibbia d’Asfalto- Poesia urbana e autostradale” e di “Inverso –Giornale di poesia”, collabora a “Menabò quadrimestrale internazionale di cultura poetica e letteraria”. Nel 2017 pubblica E mi domando la specie dei sogni, sua prima raccolta di poesie, per le edizioni Terra d’ulivi. Ottiene numerosi riconoscimenti ed è presente in diverse riviste e antologie. Alcuni suoi testi sono stati tradotti in spagnolo. Cifrario dell’invisibile del 2019 è, sempre per Terra d’Ulivi edizioni, la sua seconda raccolta di poesie.